Michael Jäger è venuto a Bolzano  con sua moglie  Ilze e i suoi figli Paula e David. Prima era pastore in Baviera a Burgdorf, una comunità che assegnava al pastore soprattutto compiti amministrativi, fra le altre cose la gestione di un grande doposcuola. Ma Jäger era impegnato anche in varie maniere in campo ecumenico, sociale e culturale.

Bolzano è una comunità in cui il pastore deve assumersi compiti particolari, soprattutto a causa della sua estensione geografica, 180 Km in lunghezza e 100 km in larghezza. Si estende dal Brennero fino alla sponda settentrionale del Lago di Garda. La vita della comunità è inoltre caratterizzata dalla situazione particolare di bilinguismo dell’Alto Adige. Negli ultimi anni la comunità evangelica si è impegnata anche fortemente nella risoluzione della problematica migratoria. La musica è un’altra priorità della comunità. Un anno fa è stato inaugurato nella Chiesa di Cristo di Bolzano un organo costruito da Glauco Ghilardi, copiato da un modello del famoso organaro barocco Arp Schnitger, che viene suonato magistralmente da Leonhard Tutzer.

Jäger è entusiasta dell’incredibile molteplicità dell’Alto Adige, del contrasto fra il rurale e l’urbano e immagina che la sua vita e il suo operato saranno molto appassionanti nell’incontro costante di queste due culture, quella  tedesca e quella italiana. Il lavoro del pastore lo affascina perché accanto alla molteplicità delle tematiche teologiche, etiche e filosofiche che si possono affrontare offre soprattutto la possibilità di stare vicino alle persone nei momenti di profondo cambiamento della loro esistenza, di conoscere le persone, lavorare con loro e accompagnarle nel compimento della loro vita.

http://www.chiesaluterana.it/comunita/bolzano-trento/ )