Oggi festeggiamo assieme la prima memoria del beato Josef Mayr-Nusser, testimone di umanità, fede e coraggio politico nella nostra terra.
Un testimone per troppo tempo “dimenticato”, quando non osteggiato o condannato, in Alto Adige.

In un mondo scosso da guerre, abusi, violenze, diritti calpestati; in un mondo dove noi cristiani troppo spesso passiamo come inebetiti, impauriti, pieni di (troppe) prudenze, l’esempio e le parole di Josef (“Beppi” come lo chiamavano gli amici) ci siano di guida…

don Paolo Zambaldi
“Cosa cercano i giovani qui riuniti? Fanno semplicemente parte di un’associazione con un particolare scopo? No! Li unisce una meta comune, una meta grande ed ardita: costruire un mondo nuovo.

Non già nel senso di percorrere come missionari le contrade del mondo, ma animati tutti dalla volontà di essere apostoli nel nostro ambiente, nella realtà in cui viviamo.”
“Was will die hier versammelte Jugend? Ist sie ein Verein mit einem bestimmten Sonderziel? Nein! Aber sie hat ein gemeinsames Ziel, und dieses Ziel ist weit und Kuehn, es ist: eine neue Welt zu bauen.

Freilich nicht in dem Sinne, als wollten wir als Missionaere in die Welt ziehen, whol aber so, dass jeder au suns in der Umwelt, in die er hineingestellt, also in seiner Welt Apostel sein will (…).”
Josef Mayr Nusser (per approfondire https://www.josef-mayr-nusser.it/it/)