Vedevo nel sogno paesi

fino ai quattro angoli dell’orizzonte

sottomessi alla riga,

alla squadra, al compasso;

falciate le foreste,

distrutte le colline,

nei ceppi valli e fiumi.

Per quanto è grande la terra vedevo

paesi

sotto una griglia di ferro tracciata

da mille rotaie.

E poi vedevo i popoli del sud

formicaio in silenzio al lavoro.

È santo il lavoro

ma non va più col gesto

ritmato dai tam-tam

e dalle stagioni che tornano.

Gente del sud nei cantieri, nei porti,

nelle miniere,

nelle officine,

segregati la sera

nei borghi miserabili.

Accumulano

montagne d’oro rosso,

montagne d’oro nero:
e muoiono di fame!

 Léopold Sédar Senghor