Santa Maria, Madre tenera e forte,

nostra compagna di viaggio sulle strade della vita,

ogni volta che contempliamo

le cose grandi che l’Onnipotente ha fatto in te,

proviamo una così viva malinconia per le nostre lentezze,

che sentiamo il bisogno di allungare il passo

per camminarti vicino.

Asseconda, pertanto, il nostro desiderio di prenderti per mano,

e accelera le nostre cadenze di camminatori un po’ stanchi.

Divenuti anche noi pellegrini nella fede,

non solo cercheremo il volto del Signore,

ma, contemplandoti quale icona della sollecitudine umana

verso coloro che si trovano nel bisogno,

raggiungeremo in fretta la “città”

recandogli gli stessi frutti di gioia

che tu portasti ad Elisabetta lontana.

Tonino Bello