Dietro al monastero, vicino alla strada,
esiste un cimitero di cose consumate,
dove giacciono il ferro arrugginito, pezzi
di stoviglie, tubi spezzati, fili di ferro attorcigliati,
scatole di sigarette vuote, segatura
e zinco, plastica vecchia, copertoni rotti,
che aspettano come noi la resurrezione.

  

Ernesto Cardenal (Gethsemany, Ky, 1960)
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Ernesto Cardenal (rivoluzionario, poeta e sacerdote nicaraguense, Grenada 20 gennaio 1925)

Oppositore del governo di Anastasio Somoza, dovette andare in esilio nel 1954. Dal 1956 maturò la crisi religiosa che l’avrebbe portato tra i trappisti di Thomas Merton.


Di nuovo attivo contro la presidenza del secondo Anastasio Somoza, fu portavoce dell’opposizione armata sandinista accettando la carica di ministro della Cultura dopo la vittoria della rivoluzione. 


I temi affrontati nei suoi scritti, vanno dalla denuncia delle dittature centroamericane, alla meditazione religiosa sull’alienazione contemporanea, dall’aneddotica morale alla maledizione della società dei consumi. 


Il tema principale dell’opera di Cardenal è l’oppressione nella società contemporanea: scopo della sua poesia è quello di motivare i suoi lettori ad agire per il cambiamento sociale. In Cardenal il cristianesimo è inteso come denuncia dell’ingiustizia e profezia di riscatto.