La lettura delle preghiere dei fedeli che scrive l’amica Lucia è divento poco alla volta un “appuntamento fisso” della domenica; anche oggi le condivido con voi e ringrazio ancora l’autrice per il bel dono che ci fa ogni domenica:

Per tutti i nostri fratelli e sorelle perseguitati e uccisi a causa della loro fede. Oggi vogliamo ricordare in modo particolare Asia Bibi, donna pakistana di fede cristiana, imprigionata e condannata a morte nove anni fa con l’ingiusta accusa di blasfemia. Affinchè la condanna venga annullata e Asia venga portata in luogo sicuro e venga restituita al marito e ai suoi figli; preghiamo

Ringraziamo Dio per la liberazione di 836 bambini nigeriani trasformati in crudeli combattenti. Per il loro recupero a una vita degna fatta di relazioni umane positive, di solidarietà, di istruzione, di ritorno alla loro vera età; preghiamo

Per la liberazione e il recupero dei circa 300.000 fra bambini e bambine ancora arruolati in eserciti regolari impegnati nelle guerre in Centro Africa, in Iraq, in Myanmar; preghiamo

Per le migliaia di profughi abbandonati in condizioni disumane in vari campi profughi dall’Europa fino in Oceania. Affinchè tutti, dai grandi capi di governo fino al più piccolo di noi, teniamo sempre al centro l’essere umano, il suo diritto a esistere con dignità, il suo bisogno di aiuto, di cure, di uno sguardo amichevole; preghiamo

Per i nostri fratelli e sorelle ucraini impegnati a uccidersi in una guerra civile di cui nessuno vuol parlare e per i Patriarchi delle Chiese cristiane ortodosse di Russia, Costantinopoli, Kiew. Il Signore li aiuti a ricomporre la recente frattura e a guidare i loro fedeli in un cammino di sostegno, comprensione e collaborazione fraterni; preghiamo

Per noi e le nostre comunità. Signore guidaci affinchè diventiamo i tuoi occhi, le tue orecchie, le tue mani, il tuo cuore, gratuitamente, senza aspettarci nulla in cambio se non la gioia di essere tuo strumento; preghiamo

TARGA AFFISSA NELL’ATRIO DELL’ONU

TUTTI I FIGLI DI ADAMO FORMANO UN SOLO CORPO, SONO DELLA STESSA ESSENZA.

QUANDO IL TEMPO AFFLIGGE CON IL DOLORE UNA PARTE DEL CORPO

(ANCHE) LE ALTRE PARTI SOFFRONO.

SE TU NON SENTI LA PENA DEGLI ALTRI,

NON MERITI DI ESSERE CHIAMATO UOMO.

Saadi di Shiraz, poeta e mistico persiano musulmano (Iran 1203 – 1291)