Tentativi di ritorno al medioevo: ostie che sanguinano e si trasformano in “bistecche” proposte in una mostra itinerante…

Carlo Acutis chi era costui? Casualmente lo incrocio sul web e scopro che è un “venerabile”, presto “beato”!  Un ragazzino quindicenne, figlio di esponenti della borghesia bene di Milano, morto di leucemia fulminante (2006).

Leggo che era un genio dell’informatica. Bravo studente in una scuola privata di livello, allegro e altruista.

Leggo (e comincio a sgranare gli occhi…) che era un fan dell’eucarestia, che considerava “la strada che porta diretta in cielo”.

Leggo (e comincio a sospettare…) che il ragazzino aveva organizzato una mostra itinerante sui miracoli eucaristici ( http://www.miracolieucaristici.org/it/Liste/list.html ), alla cui realizzazione si sono impegnati i genitori (non credenti) che continuano a portarla avanti anche ora, dopo la sua morte.

Una strategia di “marketing religioso”, appresa con profitto al meeting di CL a Rimini (parola di Carlo Acutis!)

Cos’è una miracolo eucaristico? Una dimostrazione “straordinaria” che l’ostia è diventata vero sangue e carne di Cristo, dopo la consacrazione. Infatti le immagini proposte, rivelano tracce ematiche sui corporali, pezzetti di carne nel calice, fettine di muscolo miocardico, certificato da analisi istologiche. Ah c’è pure il gruppo sanguigno AB, raro si dice! Beh se è quello di Cristo…

La mostra ripercorre questi “ritrovamenti” e con slide commenta i fatti storici (?) e facendolo enfatizza la transustanziazione.

Mi incuriosisco e superando l’orrore, proseguo nella lettura. Il sito della mostra riferisce luoghi e date di tali miracoli .

Già le date… Diciamo che a parte un caso in Argentina (“regnante” il cardinal Bergoglio), quasi tutti gli altri sono compresi tra il 1000 a.C e il 1400 a.C.  In quanto ai luoghi spicca, casualmente, l’Italia!

Ora mi scandalizzo: le autorità ecclesiastiche sono favorevoli e anzi propongono il ragazzino per l’onore degli altari… Come protettore di  internet, dice Viganò! (Non quello che scrive lettere intimidatorie al papa ma mons. Dario Edoardo Viganò, ex prefetto della Segreteria per la comunicazione della Santa Sede). Viene intanto dichiarato venerabile dal card. Scola a Milano e ora corre per diventare beato.

Ora, sconsolato,  mi pongo queste domande:

Perché un ragazzino per quanto devoto e simpatico viene proposto alla devozione del Popolo di Dio?

Perchè faceva volontariato? Perché andava a messa tutti i giorni? Perché era generoso? Perché è morto di leucemia?

Perché un ragazzino del 2000 dovrebbe interessarsi di storie medioevali riguardanti i miracoli eucaristici? Forse per un interesse alla magia? Non certo per interesse teologico, o storico, o pastorale!

Forse non sappiamo tutti che, nel medioevo, la spiegazione magica andava alla grande, visto il limitato sviluppo della scienza?

Si vuole demonizzare la scienza, scardinare la ragione, esaltare la ritualizzazione occultista?

Perché la Chiesa plaude a una cosa del genere?

Perchè non sa leggere i “segni dei tempi”?

Perchè teme che con la rilettura (sempre più diffusa) del dogma della transustanziazione si perdano le prerogative sacerdotali e dunque l’ultima possibilità di dare un senso alla presenza/potere del clero?

Perchè stiamo raschiando il fondo del barile? Perchè di fronte alla prospettiva di una Chiesa sempre più in calo di fedeli e di consensi, bisogna provarle tutte?

Perché vuole riportare in vita una visione spiritualista e miracolista dell’eucarestia, visione minata  dal Vaticano II, con la valorizzazione della Parola, anch’essa elevata a sacramento?

Anche papa Francesco approva.

Tu quoque, Francisce?

don Paolo Zambaldi