La polizia di Rio de Janeiro ha arrestato stamani cinque presunti leader di una potente organizzazione criminale, tra cui anche un ufficiale della polizia ancora in servizio. Si sospetta il loro coinvolgimento nell’assassinio l’anno scorso della consigliera comunale Marielle Franco che si batteva contro le violenze della polizia nelle favelas. Nell’inchiesta spunta il nome del figlio maggiore del presidente brasiliano in carica

In una conferenza stampa i magistrati che indagano hanno detto di aver sequestrato documenti che dimostrerebbero una sistematica estorsione ai danni di residenti e imprese attraverso la richiesta di un “pizzo” per i “servizi” offerti da questa vera e propria milizia urbana, e anche una “attività immobiliare” illecita in cui la banda occupava e vendeva terreno illegalmente. I membri della milizia sono anche sotto inchiesta per corruzione di funzionari pubblici, movimentazione di merci rubate e usura.

Altri otto membri della milizia hanno ricevuto un mandato di arresto ma sono risultati irreperibili. “Si tratta di una organizzazione criminale che da tempo terrorizza la popolazione”, ha detto Fabio Barucke, uno degli agenti di polizia che ha preso parte alle indagini. Bande di miliziani come questa controllano vaste aree della periferia di Rio de Janeiro.

Molti membri sono poliziotti, militari e vigili del fuoco, alcuni in pensione ma molti ancora in servizio. che estorcono denaro ai residenti in cambio di servizi di base come l’elettricità, la televisione via cavo o i trasporti. A partire dagli anni ’90, queste milizie sono diventate tra le più potenti e temute organizzazioni criminali a Rio. I loro membri spesso hanno legami con i politici locali e quelli dello Stato di Rio de Janeiro.

Subito dopo l’operazione, giornali locali hanno riferito che il figlio del presidente Jair Bolsonaro, il senatore eletto Flavio Bolsonaro, aveva in passato dato personalmente encomi per il servizio reso alla comunità a due dei presunti membri dell’organizzazione, uno che è stato arrestato e un altro con un mandato in sospeso.

In una dichiarazione, il figlio del presidente brasiliano ha detto di aver sempre agito in difesa delle forze di sicurezza e di aver dato per questo centinaia di premi. Secondo quanto emerge dall’inchiesta Flavio Bolsonaro avrebbe anche assunto nel suo ufficio la madre di uno dei miliziani ricercati quando era un deputato statale. La madre era uno dei numerosi dipendenti del suo ufficio segnalati dall’autorità di controllo finanziario per pagamenti irregolari. Nella sua dichiarazione, Flavio Bolsonaro ha detto che la madre del presunto criminale era stata assunta da qualcun altro e che non poteva essere ritenuto responsabile di una situazione di cui lui non era a conoscenza: “Continuo a essere vittima di una campagna di diffamazione,” ha concluso.

All’inizio della giornata si era anche diffusa la notizia che gli uomini arrestati fossero legati all’omicidio della consigliera di Rio Marielle Franco, uccisa con il suo autista nel marzo dell’anno scorso. Diversi funzionari pubblici, tra cui l’ex segretario alla Sicurezza Richard Nunes, hanno detto che le milizie sono certamente coinvolte nel suo assassinio.

I magistrati inquirenti per il momento hanno detto che gli uomini fermati oggi non sono stati arrestati per quel crimine, ma che anche sotto questo proflo le indagini continuano: “Non escludiamo la possibilità che abbiano preso parte all’omicidio di Marielle Franco,” ha dichiarato Simone Sibilio, pubblico ministero che supervisiona l’operazione contro la milizia, “Tutti gli arrestati saranno interrogati, e ci aspettiamo che collaborino con altre indagini “.

 

rainews.it 23 gennaio 2019