Centaurus Arcigay insorge contro il leghista Pancheri che aveva bollato gli omosessuali come “finocchi”. Arrivano le scuse del commissario del Carroccio Bessone.

Continua a far discutere la grama figura del consigliere comunale della Lega a Bolzano Kurt Pancheri, che non è passata inosservata nemmeno ai media nazionali. I fatti: l’esponente del Carroccio, durante il dibattito di giovedì sera in aula relativo al nuovo regolamento delle pubbliche affissioni (a seguito delle polemiche scaturite da alcune pubblicità sessiste apparse negli scorsi mesi in zona industriale), facendo riferimento alle associazioni degli omosessuali – e citando il caso Barilla – ha parlato di “finocchi”. Richiamato all’ordine dal presidente del consesso Silvano Baratta il leghista ha bypassato le lamentele di diversi consiglieri, anche appartenenti all’area del centrodestra, replicando: “Ma sì che si può dire, non è offensivo”.

La condanna di Centaurus

Indignata dalle parole di Pancheri Centaurus Arcigay Südtirol/Alto Adige ha subito risposto via Facebook alla “vergognosa uscita omofoba”. “Gergo da bar di terz’ordine e insulti omofobi alle associazioni LGBTI+ durante una seduta ufficiale in un’aula istituzionale – scrive l’associazione -. Questo non è tollerabile e lo diciamo chiaramente, al signor Kurt Pancheri, ad ogni partito e a tutte le istituzioni, non staremo zitti né fermi di fronte a questi attacchi. Pretendiamo una risposta immediata e delle scuse rivolte a noi, a tutt* le/gli attivist* e soprattutto alle persone LGBTI+ che hanno diritto ad essere tutelate e rispettate dentro e fuori dalle istituzioni”.

“Gergo da bar di terz’ordine e insulti omofobi alle associazioni LGBTI+ durante una seduta ufficiale in un’aula istituzionale. Questo non è tollerabile”

E ancora: “Noi come Associazione Centaurus Südtirol-Alto Adige siamo in prima linea contro l’omo-bi-transfobia e la discriminazione, pienamente consapevoli che l’unico modo di combattere queste forme di odio sia la diffusione della conoscenza e della cultura del rispetto in ogni ambito, a scuola, sul posto di lavoro, in famiglia, pertanto nessuna forma di insulto, scherno e stigmatizzazione può partire dai tavoli della politica”.

Le scuse di Bessone

Il neo-assessore nonché commissario della Lega provinciale Massimo Bessone prende le distanze dal comportamento di Pancheri parlando di “infelice uscita”. In una nota stampa Bessone dichiara che “in qualità di commissario della Lega Alto Adige Südtirol intendo fare alcune puntualizzazioni. Il linguaggio usato dal consigliere, nella seduta in questione, non rappresenta il pensiero della Lega altoatesina, ma solo l’opinione di un singolo, per niente condivisa dal sottoscritto e da tutto il partito. Un conto è avere un proprio gusto sessuale e sostenere il concetto di famiglia tradizionale, un altro conto è offendere gratuitamente le persone, ancora di più quando lo si fa in veste di amministratore di un’importante città e di rappresentante di un partito. Ritengo dunque doveroso, appunto come capo altoatesino della Lega – conclude -, rivolgere le mie scuse a tutte quelle persone che si sono ritenute offese dalle infelici dichiarazioni del consigliere”.