“Chiamerò il presidente della Regione Michele Emiliano e coinvolgerò gli altri vescovi pugliesi e poi sentirò papa Francesco”.

“Volentieri mi faccio interprete di questi che sono l’espressione del riconoscimento dei diritti della dignità umana (…) da parte nostra c’è un atteggiamento di difesa senza se e senza ma della dignità umana. Quello che non riusciamo ancora a realizzare in Italia è la seconda accoglienza, mi permetto di sottolineare questo e da parte vostra bisogna insistere su questo”.

“Non basta accogliere ma fare in modo che poi questa accoglienza sia dignitosa. Questo è il vero problema. Fino a quando non riusciremo a realizzare questo, si alimenterà da una parte l’idea di invasione e dall’altra non si riconoscerà dignità umana. Mi permetterò di indicare concretamente le proposte da fare. Non basta la denuncia se non arriviamo a fare proposte concrete”

 

Queste le parole di mons.Cacucci, vescovo della diocesi di Bari-Bitonto, pronunciate martedì 16 luglio durante il suo incontro in cattedrale con una delegazione di braccianti agricoli che avevano simbolicamente occupato la cattedrale.

Il sit-in di protesta durato alcune ore è stato organizzato dal sindacato Usb e ha visto in prima linea il giovane sindacalista italo-ivoriano Aboubakar Soumahoro. Proprio lui, assieme ad altri lavoratori, ha denunciato lo sfruttamento, le violenze e le minacce continue, le condizioni di vita indecenti per qualunque paese osi definirsi civile… in cui sono costretti a vivere i braccianti agricoli che lavorano nel foggiano.

Un sistema ben collaudato, disumano e anche molto redditizio per tanti “italianissimi” imprenditori e proprietari terrieri… Gli stessi che (molto probabilmente) la domenica si recano a Messa, ascoltano la Parola, vanno alla comunione… e magari si considerano anche “bravi cristiani ed onesti cittadini!”.

Non c’era luogo più adatto di una chiesa (tra l’altro dedicata ad un santo “straniero”) perché questo incontro avvenisse…

E oltre alle parole del vescovo sicuramente quella mattina è risuonata tra le navate, sopra le teste dei turisti e dei curiosi, tra le fila degli agenti di polizia… la Parola di Gesù di Nazareth:

 

Allora il re dirà a quelli che stanno alla sua destra: Venite, benedetti del Padre mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi fin dalla fondazione del mondo.

Perché io ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere; ero forestiero e mi avete ospitato, nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, carcerato e siete venuti a trovarmi.

Allora i giusti gli risponderanno: Signore, quando mai ti abbiamo veduto affamato e ti abbiamo dato da mangiare, assetato e ti abbiamo dato da bere? Quando ti abbiamo visto forestiero e ti abbiamo ospitato, o nudo e ti abbiamo vestito? E quando ti abbiamo visto ammalato o in carcere e siamo venuti a visitarti?

Rispondendo, il re dirà loro:

In verità vi dico: ogni volta che avete fatto queste cose a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me.

(Mt 25, 34-40)

 

don Paolo Zambaldi