La legge 735, presentata dal senatore Simone Pillon, uno degli organizzatori del Family Day noto per le sue posizioni conservatrici, include, tra le altre cose, la mediazione obbligatoria a pagamento.

La ministra delle Pari Opportunità e della Famiglia, Elena Bonetti, lancia un messaggio chiaro sul destino del ddl Pillon. “Se mi hanno lasciato nel cassetto una copia del ddl #Pillon? – twitta la ministra – non mi sono informata ma per quanto mi riguarda resterà nel cassetto”.

La legge 735, presentata dal senatore Simone Pillon, uno degli organizzatori del Family Day noto per le sue posizioni conservatrici, include, tra le altre cose, la mediazione obbligatoria a pagamento nei conflitti famigliari per evitare di arrivare in tribunale.

Molto discusso anche l’equilibrio obbligatorio tra le figure genitoriali, indipendentemente dal rapporto che il minore ha con i singoli, con tempi paritari che il figlio sarebbe obbligato a trascorrere con entrambi.

Molte associazioni a riguardo, hanno parlato di ‘genitorialità coatta’, giudicando il ddl ‘non emendabile’.

Per ora, in ogni caso, non se ne parlerà in quanto Bonetti ha deciso di non tenere in considerazione la proposta del senatore leghista.

globalist 16 settembre 2019