La lettura delle preghiere dei fedeli che scrive l’amica Lucia è diventato poco alla volta un “appuntamento fisso” della domenica; anche oggi le condivido con voi e ringrazio ancora l’autrice per il bel dono che ci fa ogni domenica:

 

29 settembre, domenica dedicata alla Parola di Dio, voluta da papa Francesco affinchè la Bibbia che è libro di vita e di cultura, diventi un libro per tutti, soprattutto per chi si professa credente. Chiediamo a Dio il dono dell’intelligenza per leggere, studiare e meditare la sua Parola e la bontà del cuore per metterle in pratica;

Viviamo un’epoca in cui violenti conflitti e tante, troppe guerre rendono invisibile il Regno di Dio su questa terra portando dolore e morte ai più deboli fra i nostri fratelli e sorelle. Affinchè la presenza nelle nostre città dei migranti e dei rifugiati e di tutte le persone più vulnerabili, ci aiuti a recuperare la nostra umanità che rischia di addormentarsi cullata dalle nostre comodità. Potremo così celebrare degnamente la 105° Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato;

I giovani e tutti quelli che, nel mondo, stanno chiedendo ai capi delle nazioni e ai grandi industriali un impegno per la tutela del creato, invitano tutti, soprattutto noi credenti, a ripensare il nostro rapporto con Dio, con i poveri, con la creazione e con noi stessi;

Per la giovane donna che ora piange disperata cosciente di aver ucciso il proprio bambino che di certo, dal cielo, veglierà su questa sua infelice mamma. Affinchè tali tragedie non si ripetano e le donne in attesa di un bambino, soprattutto le più fragili, vengano sostenute, consigliate, aiutate dai consultori e dalle associazioni impegnare a custodire la vita;
Per i 500 giovani italiani che si apprestano a vivere un anno nel sud del mondo come volontari nel servizio civile in comunità che vivono da sempre in armonia con la natura che le circonda. Possano scoprire o rafforzare i valori fondanti dell’amore che ci rende tutti uguali davanti a Dio;

Per noi e per le nostre comunità. Affinchè il comfort, il piacere e l’autocompiacimento non ci rendano ciechi e sordi davanti ai tanti Lazzari che il Signore mette sulla nostra strada e non veniamo superati dai cani in fatto di sensibilità;