“Il movimento internazionale Pax Christi si unisce al Consiglio Cattolico Giapponese per la Giustizia e la Pace nel dare il benvenuto alla visita di Papa Francesco a Hiroshima e Nagasaki. Durante il suo papato, Papa Francesco si è espresso fortemente contro le armi nucleari. È quindi opportuno che durante la sua visita in queste due città chieda passi concreti verso il completo disarmo nucleare. Pax Christi International (PCI) si aspetta che questa visita pastorale metta in evidenza non solo l’immoralità delle armi nucleari, ma anche l’importanza della nonviolenza come etica fondamentale per la costruzione di culture di pace e di sviluppo sostenibile.”

Così inizia la dichiarazione di Pax Christi International, che come Pax Christi Italia facciamo nostra.

Come Pax Christi Italia non possiamo dimenticare l’incontro che il Consiglio Nazionale ha avuto proprio con papa Francesco lo scorso 12 gennaio. In quell’occasione, Vatican News ha intervistato il Presidente di Pax Christi mons. Giovanni Ricchiuti: “… Francesco ha detto e ricordato il discorso che ha tenuto agli Ambasciatori qualche giorno fa. E ci ha detto: ‘Io nel discorso ho usato una parola molto pesante. Ho detto che ‘l’uso e il possesso di armi nucleari è immorale’. E ha confermato: “L’ho messa proprio io questa parola”, ancora sottolineando come la Chiesa oggi, la profezia della Chiesa sulla pace, non può che essere una profezia coraggiosa, audace, che accetta i rischi anche dell’andare controcorrente. E lui stesso ci ha confidato: ‘Io ho parlato ma so che non sono ascoltato da tutti. Però la Chiesa non può tacere”.

Pax Christi Italia chiede di continuare il lavoro – già iniziato da tempo insieme a tante altre donne e uomini che amano la pace – nelle comunità cristiane, nei territori, nelle istituzioni perché si continui a chiedere con fermezza che anche l’Italia aderisca al Trattato che mette al bando le armi nucleari. Hanno già ratificato 33 Stati. Ne mancano 17.

Sarebbe davvero una grande amarezza per tutti se l’Italia non riuscisse a cogliere tale opportunità storica.

“Possa questa visita – conclude il testo di Pax Christi International https://pcintlorg.files.wordpress.com/2019/11/statement-japan-2019-italien.pdf – consentire ai governi, incluso il Giappone, di prendere a cuore le parole di papa Francesco: ‘Le armi di distruzione di massa, in particolare le armi nucleari, non creano altro che un falso senso di sicurezza. Non possono costituire la base per la coesistenza pacifica tra i membri della famiglia umana, che deve piuttosto essere ispirata a un’etica di solidarietà’. Con tutto ciò in mente, PCI chiede seriamente a papa Francesco di rivolgersi al governo del Giappone e a tutti gli stati del Nord- est asiatico affinché aderiscano al Trattato sulla Proibizione delle Armi Nucleari. Il Giappone ha una sfida unica ad assumere questo ruolo di leader, dopo aver subito gli attacchi nucleari del 1945. Il Nord-est asiatico e il mondo affrontano crescenti minacce nucleari. Possa il viaggio di Papa Francesco catalizzare un cambiamento di cuore in molti, e per questa intenzione Pax Christi International prega per la visita del Pontefice.”

 

19 novembre 2019

Pax Christi Italia

 

 

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