La pelle giusta è la pelle bianca, è bianco chi ha potere e benessere, chi ne è privo- bosniaci o albanesi, zingari o africani- è nero e appare inquietante. 

L’ossessione e la paura degli “altri” è il tratto che caratterizza gran parte dei settemila temi raccolti da Paola Tabet in una ricerca condotta presso centinaia di scuole italiane, elementari e medie, dal Veneto alla Sicilia.  

L’età dei bambini coinvolti, l’immediatezza e la forte carica emotiva dei loro lavori, che non si nascondono dietro l’ipocrisia e l’ostentazione dei buoni sentimenti, mettono definitivamente in crisi l’affermazione per la quale “gli italiani non sono razzisti”.

                           

Tema: “Se i miei genitori fossero neri”

 

Paura/ossessione

 

“Io, se i miei genitori fossero neri, avrei paura per sempre.”

 

(Bucine, Arezzo, I elementare)

 

“Se i miei genitori fossero neri io mi impressionerei e mi sembrerebbero due ladri mascherati oppure due spiriti maligni mandati dal diavolo per portare via i bambini cattivi e bugiardi e poi farli bruciare nel fuoco limpido e scottante, farli diventare due spiriti maligni. 

Mi sembrerebbero anche negri che vanno a rubare nelle case e che prendono le borse degli altri”.

 

(Lavagna, Genova, II elementare)

 

(tratto da Paola Tabet, La pelle giusta, Torino, Einaudi, 1997)