Carissime/i, vi propongo una preghiera che un’amica mi ha voluto “regalare”… Un canto di speranza, un inno alla vita e un modo nuovo di stare alla presenza di Dio (senza nascondersi o fustigarsi!)…

don Paolo Zambaldi

 

Preghiera per chi è in ricerca

 

 

Dio dei sognatori e di chi è in ricerca,
dei disagiati e dei disillusi,
di chi si rode e si consuma dentro,
dei rifiutati e degli abbandonati… 

 

Durante il nostro viaggio, mentre dubbiosi vaghiamo senza meta,
chiediamo la tua benedizione.

Ti chiediamo la grazia di partire quando è necessario,
di tornare a casa quando possiamo e di crearne delle nuove, quando ne abbiamo bisogno.

Ti chiediamo di proteggere le nostre anime da chi non ci capisce,
da chi ci giudica e da chi ci deride.

Ti chiediamo la forza di intraprendere il viaggio anche quando ci spaventa
o, forse, specialmente quando ci spaventa.

Sappiamo che, mentre vaghiamo, non siamo soli,
perché come diceva Tolkien “Non tutti quelli che vagano senza meta sono perduti“.

Sappiamo che ogni tanto, per vedere la verità, per sentire la Tua voce e capire cosa fare,
dobbiamo andare oltre i confini di ciò che sappiamo.

Ti preghiamo di portarci dove abbiamo bisogno di andare, ovunque sia.
Preghiamo per scoprire nuovi modi di vederti, per capire nuovi modi di stare nel mondo.
Preghiamo per far sanare le nostre ferite, per la redenzione e, dove possibile, per vivere la riconciliazione.

Preghiamo per tutto questo, per poter trovare così la pienezza,
conoscendo i nostri corpi, conoscendoci reciprocamente,
conoscendo Te e venendo da Te riconosciuti.

Amen

[Testo pubblicato sul sito Queer Theology (USA), libera traduzione di Silvia Lanzi]