Condivido con tutti voi questo scritto che l’amica Antonietta mi ha fatto avere:

… ci risiamo … eccola di nuovo la Settimana Santa… un po’ anomala in questo tempo di Covid19.

Con tutto il tempo a disposizione per riflettere riguardo il periodo che porta alla Pasqua di Resurrezione, in modo diverso,non acritico,non abitudinario, ma con occhi aperti,con la mente attiva e la visione di un percorso di fede da “ adulta”.

Comincio la mia riflessione dall’ultima cena e dai significati che mi trasmette.

“ Gesù sedeva con i suoi”… Ecco vedo la scena : tutti attorno alla tavola imbandita… ma qualcuno l’aveva preparata… steso la tovaglia “ bella”… messo con cura piatti,bicchieri e posate,cucinato al meglio il cibo… Sono convinta che sicuramente qualcuno dello staff avrà svolto il suo lavoro per “ amore” … ed ecco il messaggio … fare il meglio per il nostro prossimo.

Gesù,pur consapevole degli eventi che di lì a poco lo avrebbero coinvolto, si intrattiene con i suoi amici e percepisco,nel mio immaginario,un’atmosfera serena e conviviale. Lui si spende per gli altri anche in una situazione che diventerà dolorosa,di lì a poco.Messaggio: fai del tuo meglio per far star bene le persone,anche se per te è un momento difficile.

Il mio pensiero va al dialogo tra Giuda e Gesù… che formidabile insegnamento! E’ vero che si dovevano compiere le Scritture,ma penso che la parte “umana “ del Cristo abbia dovuto fare la scelta di amare ugualmente quel discepolo,perchè fragile,perchè deluso e confuso. Messaggio: ama il tuo nemico acquista un significato ben più profondo.

Proseguo con la lavanda dei piedi…posso facilmente immaginare la perplessità dei discepoli nel  vedere colui che chiamano Maestro cingersi un grembiule ai fianchi ed espletare un servizio che di solito era comandato ai servi di fare! Quanto amore in quel “ stare ai piedi di..” con umiltà( quella vera) Messaggio: trovare nel quotidiano,i modi per chinarti e “ lavare i piedi” di chi ti è accanto.

Ora siamo nel Getsemani ,comincia il periodo del dolore.. e il primo glielo danno proprio coloro che dovrebbero essergli più vicini: i suoi discepoli. Coloro che hanno ascoltato le sue parole,visto i suoi gesti d’amore verso i malati,i diseredati,i più deboli … e che sprofondano nel sonno,lasciandolo solo. Eppure,nonostante ciò,Gesù,alla fine li lascia dormire,in un ulteriore gesto d’attenzione! Messaggio : comprendere quando “l’altro” non è pronto e riporre ugualmente la fiducia in lui.

Siamo davanti al Sinedrio e poi a Pilato.Quale mirabile esempio di forza mi rimanda la scelta del silenzio e delle risposte “ misurate” che Gesù dà sia ai sacerdoti che a Pilato. Scelta di non violenza,e,nello stesso tempo, di non rinnegamento del propio credo,accettando le conseguenze che ne derivano.Messaggio: coerenza rispetto al proprio percorso di fede,senza scagliarsi verso chi la pensa diversamente e usare la non violenza come pratica di vita.

Inizia il percorso verso il Golgotha ,mi viene da pensare al peso “reale” sulle spalle di Gesù… e non parlo della croce. Un amore così grande ,anche in questo ,che intimorisce,ti sembra impossibile,eppure è reale. Lui si fa “ carico” perché  possiamo continuare ad avere il privilegio di essere chiamati “figli” Messaggio : le parole “portare la propria croce” acquistano il significato di spendersi per gli altri con tutta la forza che abbiamo.

Ed eccolo lì,appeso alla croce e pur in preda a una grande sofferenza, presta la sua attenzione al ladrone e gli dona parole di speranza, Vede il dolore immenso di sua madre e le dona un figlio  perché non si senta abbandonata.Fino all’ultimo si dà agli altri. Messaggio: far entrare gli altri sempre, fino alla fine dei propri giorni.

E dopo tre giorni la Resurrezione … che stupisce…intimorisce…non viene creduta. Eppure anche in quel momento arriva il suo messaggio

NON ABBIATE PAURA PERCHE’ IO SARO’ CON VOI PER SEMPRE

 

Antonietta