Se la mia vita segue un sentiero nella foresta, segnalo, per favore o Signore,
con tanti sassolini bianchi ,
segni discreti della tua presenza,
fino alla porta della Tua casa.

Se prendo un viottolo nella pianura,
aiutami a non spazientirmi delle curve
rispettose dei confini dei campi,
e del corso capriccioso del ruscello.

Se mi arrampico su un viottolo di montagna,
cadenza il mio passo, rendilo sicuro,
innalza i miei occhi  verso le cime,
quando non sanno più vedere altro
che la pietraia che ferisce i miei piedi.

E dammi, te ne prego, dei compagni di cammino, con i quali vivere alla Tua presenza, di colui del quale è scritto che “lui stesso li raggiunse e fece strada con loro”.

Pascaline Callies
Le Cep -luglio -agosto 2001
Da “Un sentiero nella foresta”.