Giovedi’ 18 giugno – nella basilica di Santa Maria in Trastevere – si è tenuta la veglia ecumenica “Morire di speranza” in memoria di quanti perdono la vita nei viaggi per raggiungere l’Europa. Facciamo nostre le attese e le speranze dei fratelli e delle sorelle che scappano cercando giustizia e un futuro migliore, e chiediamo ai responsabili delle nazioni di fare tutto il possibile per fermare le guerre in corso;

20 giugno Giornata mondiale del rifugiato che, quest’anno ha come simbolo due mani di diverso colore intrecciate. Nel mondo ci sono 13 milioni di sfollati di cui metà sono rifugiati, donne, uomini e bambini spesso invisibili. Affinchè questa giornata aiuti tutti a prendere coscienza che i rifugiati sono persone come noi, a mostrare loro solidarietà e a rendere omaggio alla resilienza dei rifugiati di tutto il mondo;

In questi mesi di epidemia ci siamo sentiti ricordare 100 volte al giorno l’importanza del lavarsi le mani, ma sappiamo che milioni di creature al mondo non hanno accesso all’acqua pulita. Affinchè il diritto all’acqua potabile per bere, lavarsi, cucinare, lavare gli abiti e la propria casa venga riconosciuto a tutti e tutte;

Signore, da decenni petrolio, armi e inquinamento sono il motore dell’ economia mondiale ma, come afferma papa Francesco, non può esserci salute in un pianeta malato. Per un mondo dove non si debba più dover cedere al ricatto tra crescita economica e salvaguardia della salute di donne, uomini e di tutto il creato;

Per tutti quelli che, a causa dei mesi di confinamento, hanno perso – con il lavoro – anche la possibilità di provvedere in modo dignitoso alle necessità proprie e della propria famiglia. Affinchè chi ci governa faccia presto e bene tutto quanto è possibile per sanare una situazione ormai drammatica;

Per noi e le nostre comunità. Signore, sono tante le paure che si affacciano al nostro cuore e alla nostra mente: per la salute, per il futuro nostro e dei più giovani. Ma non siamo soli, ci sei tu che hai promesso di restare sempre con noi e ci sono gli altri, quelli con cui costruire – con il tuo aiuto – una trama di dono, rispetto e solidarietà;