Signore, sulla terra in questi tempi quanta sete di tenerezza, di stima, di fiducia, di verità, di giustizia e di pace che tu sei pronto a donarci se solo decidiamo di accogliere la tua Parola che ci rende liberi dal bisogno di sopraffare e di accumulare beni inutili, potere, successo;

Signore, dopo l’emergenza sanitaria la vita sembra essere ripresa come prima, di nuovo tutti corriamo e ci manca il tempo. Come Gesù vorremmo essere capaci – ogni tanto – di creare oasi di silenzio dentro e fuori di noi per ritrovare il contatto con il tuo spirito capace di ridarci forza quando siamo stanchi;

40 anni fa, nella stazione di Bologna, si è consumato l’atto terroristico più grave dopo la seconda guerra mondiale: 85 morti e 200 feriti. Per le donne, gli uomini e i bambini che hanno perso la vita e per quelli che sono sopravvissuti portando ferite inguaribili nel corpo e nell’anima;

Per tutte le donne e gli uomini che nel mondo si impegnano per far rispettare i diritti umani e, per questo, sono incarcerati, maltrattati e condannati a morte;

Nel nostro paese l’epidemia di Coronavirus negli ultimi mesi ha fatto salire di oltre un milione i poveri.  Donne uomini e bambini che necessitano di aiuto anche per mangiare e che, spesso, non possono accedere a sussidi o aiuti pubblici. Affinchè questi fratelli e sorelle possano fare l’esperienza della solidarietà;

Per noi e le nostre comunità. Signore fa che non ci rinchiudiamo nella cerchia sicura delle nostre famiglie, delle nostre amicizie, di chi appartiene al nostro clan. Fa che il nostro sguardo e il nostro cuore si allarghino verso tutti quelli che ti amano e cercano di fare la tua volontà. Con qualunque nome essi ti chiamino e qualunque sia il colore della loro pelle;