Gesù, le tue parole ci fanno capire che non il potere, non il successo sono il tuo scopo. Fa che noi, che ci proclamiamo tuoi seguaci, camminiamo dietro a te con il cuore liberato dalla violenza fisica e verbale, dal desiderio di denaro facile e dal successo a tutti i costi;

Signore, il tuo amore infinito ma esigente ci fa paura. Vorremmo lasciarci sedurre da te, ma temiamo la derisione, l’incomprensione, forse anche l’odio e la persecuzione di chi ci guarda. Aiutaci a mantenere vivo il fuoco che un giorno hai acceso in noi, qualunque cosa accada;

Il 28 agosto di 57 anni fa – a Washington –  Martin Luther King alla fine di una marcia per i diritti civili degli afroamericani ha tenuto un discorso conosciuto come “ho un sogno”. Il sogno di una nazione dove tutti sono rispettati e nessuno viene più giudicato per il colore della pelle. Le violenze che i neri subiscono ancora da parte di alcuni poliziotti dicono quanto sia difficile questo cammino. Affinchè i nostri fratelli afro-americani siano preservati dalla tentazione della vendetta;

Per le decine di migliaia di profughi – di cui metà sono bambini – ammassati nei campi allestiti a Lesbo e in altre isole greche, vittime di violenze di ogni genere. Affinchè i paesi europei non distolgano lo sguardo e aprano le porte almeno ai bambini rimasti soli;

Signore, la terra che ci hai regalato è malata e ci invia di continuo segnali di allarme. Ondate di calore, alluvioni, mega incendi, riscaldamento dei mari con la perdita di foreste, ghiacciai e fondali marini che valgono molto di più del profitto di pochi;

Affinchè noi e le nostre comunità possiamo avere uno sguardo e un pensiero diversi e il desiderio di una politica, di un programma educativo, di uno stile di vita e di una spiritualità, che ci portino a chiedere con insistenza un’economia solidale e rispettosa di tutte le creature e del creato;