Jen Hatmaker, la famosa scrittrice cristiana che qualche anno fa ha fatto scalpore dichiarandosi a favore del matrimonio egualitario, ha raccontato di aver ricevuto un riscontro incredibilmente positivo dopo il suo podcast della settimana scorsa in cui pubblicamente diceva di essere “felice” che sua figlia fosse lesbica.

“Non posso contare le centinaia di messagi, note, email e testi arrivati a Sydney e a me dopo il nostro podcast della settimana scorsa. Ne abbiamo fatto degli screenshot e li abbiamo pubblicati ogni giorno, E NON ABBIAMO ANCORA FINITO” ha scritto Hatmaker martedì in un lungo post su Facebook.

“Mamme sconosciute che chiedono perdono ai loro figli gay. Nonne lesbiche che fanno coming out per la prima volta. Fratelli, zie e figli di persone transessuali che tentano di riallacciare con loro nuovi rapporti all’insegna della comprensione. Madri che dicono di amare e approvare senza riserve i loro figli gay, fino ad allora non dichiarati. Persone LGBTQ che finalmente credono che Gesù li ama” aggiunge prima di ascoltare i due punti sviluppati da sua figlia nel podcast intitolato Un attimo di fierezza.

Hatmaker ha introdotto il podcast dell’ultima settimana Per l’amore dicendo che per Sydney non si trattava di un coming out o di una “dichiarazione”, visto che la famiglia sapeva di lei già da un po’.

Nella discussione, Sydney affronta il suo lungo silenzio su se stessa. Ha rivelato di sapere di essere lesbica a 12 anni e che, crescendo, ha “fatto finta” di avere delle cotte per i ragazzi.

La figlia di Hatmaker ha rivelato di aver lottato per anni per riconciliarsi con la propria sessualità e la propria spiritualità. Il “colpo di grazia” è arrivato dopo aver cercato su Google diverse prospettive teologiche sull’omosessualità, e aver letto un articolo che citava commenti di sua madre sull’“amare” la comunità LGBT, senza “approvarne” lo stile di vita.

Nell’intervista, Hatmaker dice che il suo “rimpianto più grande” è stato quello di aver parlato contro l’omosessualità: “Non vorrei cambiare nulla di quel che mia figlia è. Neanche un briciolo. Neanche un capello. La sola cosa che vorrei cambiare nella nostra storia è che vorrei poter tornare indietro e scuotermi prima, il prima possibile. La verità e che ogni Chiesa è piena di ragazzi, madri e padri omosessuali, ed è da irresponsabili spezzare loro il cuore” ha proseguito Hatmaker, affermando che i pastori dovrebbero predicare a persone di ogni orientamento sessuale.

In tutto il mondo, la maggior parte delle confessioni cristiane aderisce alla posizione biblica sull’omosessualità e insegna che, sebbene sia un peccato, i credenti devono amare il peccatore. Jen Hatmaker e Sydney sostengono che l’amore senza l’approvazione non sia sufficiente.

Il podcast con sua figlia arriva sulla scia del nuovo libro di Hatmaker, Fierce, Free, and Full of Fire: The Guide to Being Glorious You (Fiera, libera e piena di fuoco: guida per essere gloriosamente tu), in cui afferma di aver scambiato la teologia evangelica per “il terreno selvatico del deserto”: “Sarà sempre il mio più grande rimpianto che io e tuo padre non abbiamo fatto il nostro dovere abbastanza presto per farti sentire sicura e amata nella nostra famiglia… Mi dispiace così tanto” ha detto pubblicamente Jen Hatmaker a sua figlia nel podcast.

Ha concluso dicendo “Sono così felice che tu sia lesbica. Sono così felice che tu sia libera. Sono così felice che tu sia come sei stata creata. Sono così eccitata per il tuo futuro. Ti ho già parlato del tipo di moglie che hai bisogno di sposare”.

 

Progetto Gionata, 1 Agosto 2020

Articolo di Jeannie Law pubblicato sul sito The Christian Post (Stati Uniti) il 3 luglio 2020, liberamente tradotto da Silvia Lanzi

Testo originale: Jen Hatmaker celebrates daughter’s lesbian identity: ‘I’m so glad you’re gay’