Il movimento di Boicottaggio, Disinvestimento e Sanzioni (BDS) è diventato un mezzo fondamentale per sostenere e promuovere i diritti dei palestinesi. Il movimento BDS esercita pressione su Israele affinché rispetti il diritto internazionale e contesta l’appoggio che Israele riceve da governi, aziende e istituzioni in tutto il mondo.
Il movimento BDS in Italia fa riferimento esplicito ed esclusivo all’appello lanciato nel 2005 da oltre 170 associazioni palestinesi per il Boicottaggio, per il Disinvestimento e per le Sanzioni (BDS) nei confronti di Israele. Questo documento si propone di definire una serie di punti di riferimento per gruppi e singoli che vogliono fare parte di BDS Italia e attivarsi nell’organizzazione e nella realizzazione delle campagne.

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Il Boicottaggio, il Disinvestimento e le Sanzioni costituiscono una denuncia politica da parte di singoli, di organizzazioni private e di organismi pubblici, che si porterà avanti finché lo Stato di Israele non rispetterà il diritto internazionale e i diritti umani, civili, sociali e politici del popolo palestinese, compreso il diritto al ritorno.
La campagna BDS non è contro i singoli cittadini israeliani, ma individua e delinea delle strategie e degli strumenti di lotta nonviolenta nei confronti delle imprese e delle istituzioni israeliane mediante:
  • il boicottaggio delle attività commerciali israeliane insieme alle sue istituzioni culturali, artistiche, accademiche, sportive nonché delle aziende internazionali coinvolte nel sistema israeliano di apartheid. È importante in questo contesto sottolineare che è Israele a non distinguere tra cultura e politica e ad avere trasformato le arti, la cultura e finanche lo sport in potenti strumenti di propaganda;
  • il disinvestimento dalle aziende israeliane e da quelle internazionali che sono complici delle violazioni israeliane e che da esse traggono profitto;
  • la richiesta di sanzioni nei confronti di Israele per le sue violazioni del diritto internazionale.
Il movimento BDS fonda la sua lotta sul rispetto del diritto internazionale e sulla tutela dei diritti umani universali. È contro ogni forma di discriminazione razziale, politica, religiosa e di genere e rifiuta l’antisemitismo, il razzismo, l’islamofobia e ogni ideologia fondata su presunte supremazie etniche o razziali.
Gli obiettivi strategici del movimento BDS, stabiliti dal Comitato nazionale Palestinese del BDS (BNC) e sottoscritti dal BDS Italia, sono:
  • Porre termine alla occupazione e alla colonizzazione di tutte le terre arabe e smantellare il Muro;
  • Riconoscere i diritti fondamentali dei cittadini Arabo-Palestinesi di Israele alla piena uguaglianza;
  • Rispettare, proteggere e promuovere i diritti dei profughi palestinesi al ritorno nelle loro case e nelle loro proprietà come stabilito nella risoluzione 194 dell’ONU.
Il BDS è un’ iniziativa a guida palestinese
L’appello che nel 2005 ha lanciato una campagna ampia a livello internazionale per il Boicottaggio, il Disinvestimento e le Sanzioni (BDS) ha visto l’adesione iniziale di oltre 170 organizzazioni palestinesi, riunendo realtà molto diverse, anche superando diversità politiche e di idee, e ha portato alla creazione di una organizzazione unitaria di coordinamento (il BNC). Si ribadisce che la guida dal movimento BDS a livello internazionale è del BNC, con il quale si individuano e si coordinano le campagne. Questo vale sia in termini operativi che come riferimento culturale e politico. I firmatari dell’appello BDS e i membri del BNC rappresentano tutto il popolo palestinese: i profughi e i rifugiati in esilio, i palestinesi sotto occupazione in Cisgiordania, a Gerusalemme est e nella Striscia di Gaza e i cittadini palestinesi dello Stato di Israele.
Come lavora BDS Italia
Il movimento BDS nelle sue attività segue un approccio pragmatico e non ideologico, ponendo al centro il rispetto dei diritti umani e della legalità internazionale.
BDS Italia promuove la partecipazione attiva di tutte le persone che si riconoscono negli obiettivi e nei principi fondativi del movimento, a prescindere da differenti posizioni su altri temi, ma con chiare discriminanti contro razzismo, fascismo, anti-semitismo e islamofobia.
BDS Italia punta a sviluppare strategie, modalità di lavoro e di comunicazione efficaci e si pone l’obiettivo di coinvolgere nelle campagne BDS un numero sempre maggiore di singoli e di organizzazioni e di allargare il sostegno dell’opinione pubblica nella lotta globale per i diritti dei palestinesi.
Le attività principali del BDS Italia sono:
  • Selezionare le campagne da seguire a livello nazionale, per ciascuna delle quali viene stabilito un piano d’azione con obiettivi chiari prevedendo verifiche successive. A tal riguardo l’individuazione e la gestione di ogni campagna devono seguire le indicazioni delle linee guida stabilite dal BNC. Le campagne sono adottate dalla Assemblea/Coordinamento nazionale e recepite dai gruppi locali. Eventuali campagne intraprese a livello locale e non rientranti tra quelle individuate dalla assemblea dovranno basarsi sulla proprie risorse. Esse dovranno in ogni caso rispondere alle linee guida palestinesi.
  • Sensibilizzare e formare i nuovi attivisti e le nuove organizzazioni sulle tematiche, le modalità e il lavoro delle campagne BDS; attraverso workshop, materiale informativo e il sito web della campagna BDS (www.bdsitalia.org).
  • Mantenere informati i gruppi locali e gli/le attivisti/e attraverso opportuni strumenti di comunicazione; recepire dagli stessi indicazioni ed elementi di valutazione su andamento e impostazione delle campagne, al fine di individuare e decidere eventuali correttivi o integrazioni.
  • Diffondere informazioni, analisi ed esperienze importanti per lo sviluppo del movimento BDS.
Struttura organizzativa
L’assemblea nazionale del movimento BDS Italia va convocata almeno ogni 15 mesi.
Ad essa partecipano i gruppi locali e i singoli che si riconoscono nei principi e nelle azioni del movimento BDS e che aderiscono al presente documento. Oltre ai gruppi locali si costituiscono gruppi di lavoro per l’organizzazione e il monitoraggio delle campagne, un ufficio stampa e comunicazione ed eventualmente altri che potranno essere proposti e decisi in assemblea.
Si costituisce un coordinamento nazionale con rappresentanti per ogni gruppo BDS locale e per i gruppi di lavoro ed uffici che saranno decisi. Nell’ambito del coordinamento ed in sede di assemblea potrà essere individuata una segreteria. Il coordinamento nazionale resta in carica sino alla successiva assemblea nazionale del movimento BDS Italia.
A livello nazionale, oltre alle campagne, sono fissate alcune iniziative prioritarie che vengono proposte a tutti i gruppi locali: in primo luogo la Settimana contro l’Apartheid di Israele (IAW) che si svolge di norma tra febbraio e marzo, ma anche la Giornata della Terra e altre ricorrenze importanti, secondo un calendario condiviso.

BDS Italia – https://bdsitalia.org/