I SETTIMANA DI AVVENTO: SCEGLIERE

“Nessuno può servire a due padroni: o odierà l’uno e amerà l’altro, o preferirà l’uno e disprezzerà l’altro: non potete servire a Dio e a mammona.” (Mt 6, 24)

 

INNO: Gli ultimi saranno i primi

O Signore Gesù, noi viviamo sempre più in un mondo di stranieri.

Lontani dalla loro cultura, dal loro paese,

dagli amici, dalla famiglia, e anche dal loro Dio.

E assistiamo anche alla ricerca dolorosa di un luogo ospitale

dove la vita possa essere vissuta senza timore

e dove si possa trovare una comunità accogliente.

 

Tutti: Aiutaci Signore ad ascoltare il grido degli esclusi e

dei dimenticati di questo mondo.

 

Ma, Signore Gesù,

la nostra società è sempre più gremita

di persone che temono, che stanno sulla difensiva,

che sono inclini a guardare l’altro con sospetto,

come un estraneo, come un nemico

che ci toglie il tetto, il pane, il lavoro

che è nostro.

 

Tutti: Aiutaci Signore a farci strumenti di pace, di amore e di accoglienza per tutti.

 

Ma tu, o Signore, ci dici, anzi ci comandi

di considerare e trattare l’altro come un fratello,

offrendo lo spazio in cui possa sperimentare la fraternità,

e rivelare a noi la ricchezza della sua diversità.

Certo, accogliere l’altro è difficile.

Perché, in un ambiente dove si teme, e ci si guarda con sospetto,

non è facile mantenere il cuore aperto,

libero da paure e diffidenze.

 

Tutti: Aiutaci Signore a liberaci dal pregiudizio, dal razzismo,

dai tanti egoismi che abitano il nostro cuore.

 

Allora ti preghiamo, o Signore,

fa che noi riconosciamo e accogliamo l’altro come un fratello,

come tu hai accolto gli operai dell’ultima ora.

Fa che, anche noi ci sentiamo ultimi accanto agli ultimi,

perché tutti ultimi siamo davanti a te,

e sempre bisognosi e dipendenti gli uni dagli altri.

E possiamo così essere primi nel tuo Regno di amore,

come tu ci hai promesso, o Signore.

Tutti: Aiutaci Signore ad essere testimoni credibili del tuo Vangelo e tenaci costruttori del tuo Regno.

 

Don Paolo Michelini

 

I ANTIFONA (lettore)

Cessate di fare il male, imparate a fare il bene,

cercate la giustizia, soccorrete l’oppresso,

rendete giustizia all’orfano,

difendete la causa della vedova. (Is 1, 16-17)

SALMO 113b

Non su di noi, Signore,

non sul nostro modo di agire

concentra l’attenzione degli uomini,

ma sul tuo amore fedele e potente

perché tu solo sei degno di lode.

Troppa gente ancora si chiede:

«Ma Dio esiste veramente?

A cosa serve la sua presenza?».

La tua presenza è spirito e vita,

tu susciti amore e perdono.

Gli uomini cercano idoli:

ideologie e miti da consumare,

conti in banca e case di piacere,

onorificenze e posti di comando,

il controllo e il plauso dei mass-media…

Loro idolo è anche la scienza,

gli sportivi e i cervelli elettronici:

hanno sensibilità e movimenti,

memoria e grandi capacità di lavoro

ma non hanno cuore e intelligenza

sono solo delle macchine sofisticate.

Come loro diventa chi le fabbrica,

uno schiavo chi le usa tutto il giorno;

come loro è sterile e disumano

chi ai loro circuiti affida la sua vita

e crede solo nel potere dell’uomo.

Noi invece ci affidiamo al Signore,

solo lui è vero aiuto e difesa;

la Chiesa si affidi al Signore,

solo lui è vero aiuto e difesa;

ogni uomo si affidi al Signore,

solo lui è vero aiuto e difesa.

Il Signore ci conosce per nome,

ci benedice con amore di Padre:

beati voi poveri e miti,

voi uomini puri di cuore;

beato chi soffre e perdona,

chi ama e riscatta i nemici.

Beato chi vuole giustizia,

chi costruisce con tenacia la pace;

beato chi ha cura dell’ultimo,

chi spera e insegna a sperare;

beato chi ha cuore e coraggio

d’esser uomo e non uno schiavo.

Dagli idoli e miti dell’uomo

viene morte, sangue, dolore

e bestemmie che salgono al cielo.

Dai credenti e dagli uomini onesti

viene vita, gioia, fiducia

e una lode incessante al Signore…

Gloria al Padre e al Figlio

e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre,

nei secoli dei secoli. Amen.

Sergio Carrarini, Salmi d’oggi

I ANTIFONA (tutti)

Cessate di fare il male, imparate a fare il bene,

cercate la giustizia, soccorrete l’oppresso,

rendete giustizia all’orfano,

difendete la causa della vedova.

II ANTIFONA (lettore)

Signore, tu hai detto “Io sono la Via, la Verità e la Vita”.

Aiutaci a seguire la tua strada, lungo le vie della nostra vita,

per incontrarti in quanti hanno fame, sete, bisogno di aiuto.

 

Salmo 119

Beato chi è integro nella sua via
e cammina nella legge del Signore.

Beato chi custodisce i suoi insegnamenti
e lo cerca con tutto il cuore.

Non commette certo ingiustizie
e cammina nelle sue vie.

Tu hai promulgato i tuoi precetti
perché siano osservati interamente.

Siano stabili le mie vie
nel custodire i tuoi decreti.

Non dovrò allora vergognarmi,
se avrò considerato tutti i tuoi comandi.

Ti loderò con cuore sincero,
quando avrò appreso i tuoi giusti giudizi.

Voglio osservare i tuoi decreti:
non abbandonarmi mai. (…)

La mia vita è incollata alla polvere:

fammi vivere secondo la tua parola.

Ti ho manifestato le mie vie e tu mi hai risposto;

insegnami i tuoi decreti.

Fammi conoscere la via dei tuoi precetti

e mediterò le tue meraviglie.

Io piango lacrime di tristezza;

fammi rialzare secondo la tua parola.

Tieni lontana da me la via della menzogna,

donami la grazia della tua legge.

Ho scelto la via della fedeltà,

mi sono proposto i tuoi giudizi.

Ho aderito ai tuoi insegnamenti:

Signore, che io non debba vergognarmi.

Corro sulla via dei tuoi comandi,

perché hai allargato il mio cuore. (…)

Giunga il mio grido davanti a te, Signore,

fammi comprendere secondo la tua parola.

Venga davanti a te la mia supplica,

liberami secondo la tua promessa.

Sgorghi dalle mie labbra la tua lode,

perché mi insegni i tuoi decreti.

La mia lingua canti la tua promessa,

perché tutti i tuoi comandi sono giustizia.

Mi venga in aiuto la tua mano,

perché ho scelto i tuoi precetti.

Desidero la tua salvezza, Signore,

e la tua legge è la mia delizia.

Che io possa vivere e darti lode:

mi aiutino i tuoi giudizi.

Mi sono perso come pecora smarrita;

cerca il tuo servo: non ho dimenticato i tuoi comandi.

Gloria al Padre e al Figlio

e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre,

nei secoli dei secoli. Amen.

II ANTIFONA (tutti)

Signore, tu hai detto “Io sono la Via, la Verità e la Vita”.

Aiutaci a seguire la tua strada, lungo le vie della nostra vita,

per incontrarti in quanti hanno fame, sete, bisogno di aiuto.

 

LETTURA: Mt 6,19-24

19 Non accumulatevi tesori sulla terra, dove tignola e ruggine consumano e dove ladri scassinano e rubano; 20 accumulatevi invece tesori nel cielo, dove né tignola né ruggine consumano, e dove ladri non scassinano e non rubano. 21 Perché là dov’è il tuo tesoro, sarà anche il tuo cuore.
22 La lucerna del corpo è l’occhio; se dunque il tuo occhio è chiaro, tutto il tuo corpo sarà nella luce; 23 ma se il tuo occhio è malato, tutto il tuo corpo sarà tenebroso. Se dunque la luce che è in te è tenebra, quanto grande sarà la tenebra!
24 Nessuno può servire a due padroni: o odierà l’uno e amerà l’altro, o preferirà l’uno e disprezzerà l’altro: non potete servire a Dio e a mammona.

(silenzio/tempo di raccoglimento)

BREVE MEDITAZIONE

(silenzio/tempo di raccoglimento)

RESPONSORIO (tutti)

Dio grande e misericordioso,

anch’io spesse volte uso molte parole nella preghiera

ma non mi fermo ad ascoltare.

Spesso chiedo favori, senza essere cosciente

che dovrei prima ringraziarti

per essere stato inondato di doni,

tra i quali primeggia il tuo amore.

Sbaglio nel chiederti piccole cose

invece di implorare la stupenda grazia

di partecipare alla tua stessa vita.

Non ti chiedo che tu mi riveli il tuo Nome

perché lo vedo scritto ovunque,

ogni volta che concedo a me stesso il privilegio del silenzio,

di ridurre la mia attività,

di placare questo mio inquieto cuore.

Non chiedo la rivelazione del tuo Nome

ma la tua benedizione,

usando le parole del saggio Salomone

che, da te sollecitato a domandare qualsiasi cosa,

non implorò beni e ricchezze materiali

ma fu felice di poter invocare:

“Fammi partecipare alla tua sapienza:

dammi, Signore, un cuore che ascolta!”.

Amen.

ANTIFONA MAGNIFICAT (lettore)

Gli israeliti gemettero per la loro schiavitù, alzarono grida di lamento e il loro grido dalla schiavitù salì a Dio. Allora Dio ascoltò il loro lamento, si ricordò della sua alleanza con Abramo e Giacobbe. (Es 2,23-24)

L‘anima mia magnifica il Signore *
e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,

perché ha guardato l’umiltà della sua serva. *
D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.

Grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente *
e Santo è il suo nome:

di generazione in generazione la sua misericordia *
si stende su quelli che lo temono.

Ha spiegato la potenza del suo braccio, *
ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;

ha rovesciato i potenti dai troni, *
ha innalzato gli umili;

ha ricolmato di beni gli affamati, *
ha rimandato i ricchi a mani vuote.

Ha soccorso Israele, suo servo, *
ricordandosi della sua misericordia,

come aveva promesso ai nostri padri, *
ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre.

Gloria al Padre e al Figlio *e allo Spirito Santo.

Come era nel principio, e ora e sempre *
nei secoli dei secoli. Amen.

(Lc 1, 46-55)

 

ANTIFONA MAGNIFICAT (tutti)

Gli israeliti gemettero per la loro schiavitù, alzarono grida di lamento e il loro grido dalla schiavitù salì a Dio. Allora Dio ascoltò il loro lamento, si ricordò della sua alleanza con Abramo e Giacobbe. (Es 2,23-24)

PREGHIERE PER GUIDARE I NOSTRI PASSI

 

Tutti: Ascoltaci Signore

Signore, accumulare tesori è l’aspirazione di ognuno di noi. Ma quali tesori? fa che non fondiamo la nostra vita sulla ricerca di denaro, potere, visibilità, ma che camminiamo sulla terra con sobrietà e leggerezza;

Signore, aiutaci ad ascoltare il nostro cuore profondo, quello che sa cosa ci porta al bene e cosa ci porta al male. Affinchè viviamo con gratitudine il dono delle cose che abbiamo qui sulla terra e, come dono, le condividiamo con chi non ha niente;

Signore, spesso nei nostri incontri con le persone facciamo fatica a guardarle negli occhi perchè ci sentiamo nudi e vulnerabili. Donaci un cuore libero, accogliente e misericordioso che possa uscire da noi senza paura attraverso il nostro sguardo;

Signore, quante volte – di fronte alla tua Parola – ci siamo resi conto di stare con il piede in due scarpe. Vogliamo servire solo te, ma siamo anche attratti dalle luci del mondo. Non permettere che viviamo come chi ha scelto di servire mammona alimentando le ingiustizie e le sofferenze del creato e delle creature che lo abitano;

PADRE NOSTRO

Dio, che hai fatto dei cieli la tua dimora,

guarda a noi, piccole creature

che viviamo qui, su questa terra.

Dacci lo Spirito che ci riempia di gioia!

Abbà, sia santificato il tuo nome.

Facci gioire nel farlo conoscere ad ogni creatura.

Abbà, venga il tuo regno:

un regno in cui tutti siano uniti.

Venga una cultura di pace, di amore e di giustizia

che metta fine alla guerra.

Venga il tuo regno nell’umile uso

dei doni del nostro pianeta,

coltivato con amore dai tuoi figli.

Abbà, sia fatta la tua volontà,

il tuo disegno di pace.

Aiuta la tua chiesa e tutti i cristiani

ad unirsi nella fede.

Abbà, dacci il pane di ogni giorno,

da tutti riconosciuto come tuo dono.

Abbà, rimetti i debiti a noi,

che conoscendo il tuo perdono generoso

vogliamo riconciliarci con tutti i fratelli.

Abbà, liberaci dal male.

Abbà, grazie di essere grande

e misericordioso,

dolce è il tuo nome, sconfinato il tuo amore.

Bernhard Häring

ORAZIONE

O Dio, tanto spesso Ti ricordiamo e talvolta Ti nominiamo invano.

Aiutaci a non nascondere dietro al Tuo nome le nostre idolatrie.

Ti preghiamo per la nostra Chiesa, spesso prostituita a mammona e dimentica del Vangelo.

Possa il Tuo soffio liberatore rompere le catene che la legano al denaro e ai privilegi e rimetterla in viaggio con gli ultimi e le ultime della carovana…

E poi, ci rivolgiamo a Te per il nostro cammino personale e comunitario.

Tienici liberi/e da ogni idolatria e fiduciosi nella Tua presenza che ci accompagna nei giorni e nelle notti.

Amen