Non è sorprendente, dice Dio, / che la nostra storia
sia intessuta / di appuntamenti mancati!
Voi mi aspettate / nell’onnipotenza / e io vi spero
nella fragilità di una nascita!

Voi mi cercate / nelle stelle del cielo /e io vi incontro
nei volti della gente che popola il mondo!
Voi mi riponete /nel guardaroba delle idee ricevute
e io vengo a voi / nella freschezza della grazia!

Voi mi volete / come risposta / e io mi trattengo
nel fruscio delle vostre domande!
Voi mi attendete come pane
e io scavo in voi la fame!

Voi mi foggiate /a vostra immagine / e vi sorprendo
Nell’indigenza di uno sguardo di bimbo!
Ma, dice Dio, /  sotto il selciato del vostro errare,
un Avvento di tenerezza si prepara / dove io vi
attendo / come la notte attende il giorno….

 

(Francine Carrillo)