Signore, Dio di questa umanità e di tutto il mondo, vogliamo riconoscere la Tua presenza amorosa e la Tua opera anche quando esse non sono evidenti ai nostri occhi.

Tu sei sovente il Dio che si nasconde e sembra assente. Resta con noi, o Dio di Gesù, nei nostri giorni feriali quando vince la monotonia e prevale la stanchezza; quando la luce dell’evangelo non illumina più la strada, quando il fascino delle cose ci prende e ci domina.

Signore, Tu sai che siamo gente che fugge lontano da Te. Siamo stirpe di Giona e resistiamo ai Tuoi molti inviti. Anziché dissetarci a Te, sorgente d’acqua viva e fresca, preferiamo attingere da ruscelli limacciosi e cisterne screpolate.

Resta con noi, o Dio, nelle varie stagioni della vita: quando nuove esperienze ci inebriano e ci appassionano, quando sentiamo la vita pulsare e aprirsi davanti a noi, e quando stiamo imboccando il lungo viale del ritorno a Te.

Resta con noi, o Dio, quando seminiamo e non vediamo frutti, quando la fatica e l’incertezza ci spengono il sorriso, quando il nostro cuore si chiude anziché aprirsi, quando il fluire dei giorni sembra rubarci la voglia di vivere.

Signore, possano le donne e gli uomini riconoscerTi come Dio e vivere al Tuo cospetto le gioie, gli affanni e le speranze. Non cerchino in Te il risolutore magico dei loro problemi, ma la forza per affrontarli e per compiere la Tua volontà.

don Franco Barbero