Signore che, con la tua Parola, hai creato l’universo e tutto ciò che lo abita, aiutaci a essere sempre presenti a noi stessi, fa che le nostre parole siano vere; aiutaci a usarle con parsimonia e rispetto, a dire sì e no quando serve;

Gesù, allo spirito maligno che subito lo proclama il santo di Dio, impone di tacere perchè la conoscenza di Dio, il suo amore per sempre per ognuno di noi, la sua misericordia e il suo perdono infiniti li possiamo sperimentare ogni giorno, con pazienza, ricominciando daccapo ogni volta che inciampiamo;

Signore, la situazione di pandemia sta mettendo a dura prova la nostra fiducia; nelle città e nei paesi si alternano sentimenti di stanchezza e paura per il futuro a qualche barlume di speranza. Fa che non perdiamo la nostra fiducia in te e che sappiamo seminare serenità e speranza con il nostro comportamento responsabile e creativo e capace di ascolto vero e premuroso;

Il 31 gennaio ricorre la 68ma Giornata mondiale dei malati di lebbra; malattia, oggi, curabile se diagnosticata in tempo. L’impegno per contrastare la diffusione del Covid-19 non faccia dimenticare la cura dei malati di lebbra e di tante malattie tropicali dimenticate che colpiscono soprattutto le popolazioni più deboli e povere;

Per noi e la nostra comunità, il Signore ci liberi da tutte le altre forme di lebbra che colpiscono la nostra mente e il nostro cuore e ci rendono sordi alla richiesta di aiuto che tanti fratelli e sorelle rivolgono alle nazioni ma anche a ognuno di noi; in particolare ricordiamo i profughi abbandonati, respinti e maltrattati ovunque nel mondo;