“Sopravviverà solamente la comunità cristiana che sarà capace di realizzare l’equilibrio tra una circolazione interna di servizio… e un’attività esteriore.

Si tratta dell’articolazione tra il servizio interno della comunità e il servizio degli esseri umani che regolerà l’avvenire e i destini di questa società.

Se le nostre comunità sono soltanto delle cellule sociali isolate che si proteggono contro l’esterno, esse diverranno puramente marginali e smetteranno di avere qualunque efficacia sul corso delle cose e delle persone”.

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Paul Ricoeur, Per un utopia ecclesiale, Torino, Ed. Claudiana, 2018, pag. 35-36