Signore Gesù, che passi e guarisci, liberaci dalla febbre del successo e dal desiderio degli applausi ad ogni costo. Aiutaci a creare, dentro e intorno a noi, spazi di silenzio, preghiera e contemplazione per ritrovare energia ed entusiasmo nel servizio gratuito che genera libertà;

Affinchè la pandemia e la crisi economica non diventino l’alibi – nazionale e mondiale -dietro cui nasconderci per giustificare la generale indifferenza verso il disagio, la sofferenza, il dolore e la morte di bambine, bambini e adolescenti, primi fra tutti gli scartati;

Per i politici che, come affermava Paolo VI, dovrebbero praticare la piu’ alta forma di carità e che, invece, in questo tempo di grande difficoltà e fatica offrono al paese un grigio spettacolo di divisione e insensibilità al bene comune;

5 febbraio – 8a Giornata contro lo spreco alimentare. Nel mondo ogni anno si butta un miliardo di tonnellate di cibo; in Italia 4 milioni, come sono 4 milioni gli italiani che non hanno cibo a sufficienza. Affinchè siamo sempre più consapevoli dello stretto legame fra spreco alimentare, salute dell’ambiente e salute di noi umani e viviamo di conseguenza;

Per tutte le donne e gli uomini che vivono la loro vita da consacrati negli istituti religiosi, monastici, contemplativi e negli istituti secolari, impegnati a far rinascere ovunque e, in tutti, l’ispirazione evangelica alla fratellanza e alla sorellanza;

Domani (sabato) – oggi (domenica) si celebra la 43a Giornata mondiale in difesa della vita.  Di ogni vita.  Inoltre è anche la Giornata mondiale contro il traffico e la vendita di esseri umani, bambine, bambini, donne e uomini trattati come cose, sfruttati abusati, addestrati alla guerra.  Per tutti quelli che operano a livello mondiale per tutelare gli indifesi e restituiscono loro la propria qualità umana di figlie e figli dell’unico Dio;

Per noi qui presenti, affinchè come individui, nella coppia ,nella famiglia, nella comunità parrocchiale e in ogni altro ambito della vita sociale sappiamo cogliere le occasioni di testimonianza dell’amore fedele,  premuroso, delicato di Dio, verso i vicini e i lontani, senza pregiudizi;