Taglio delle borse di studio per merito, protestano Pd e Team K. Repetto: “Cifre non impattanti”. Köllensperger: “Nessuna sorpresa, studenti hanno poco peso elettorale”.

Alle proteste degli studenti universitari si aggiungono ora quelle della politica. Il tema è il taglio delle borse di studio per il merito, per l’anno 2020-2021, deciso dalla giunta provinciale per “mancanza di fondi”.
A evidenziare che è inoltre in dubbio l’erogazione per l’anno 2022 (in quanto l’esecutivo provinciale specifica che “probabilmente verrà istituito il bando di concorso nella primavera di tale anno”) è il consigliere provinciale del Pd, Sandro Repetto, che sulla questione ha depositato una interrogazione aspettandosi un netto cambio di rotta da parte della giunta e quindi il reperimento dei fondi per finanziare le borse di studio per merito.

“L’aver tagliato le borse di studio legate al merito, dunque all’eccellenza raggiunta – dice Repetto -, è uno schiaffo a tutti i ragazzi e le ragazze che si sono impegnati a fondo nei loro studi e rischiano di vedere i loro sforzi andare in fumo”. E ancora: “Per l’anno 2018-2019 sono state erogate 131 borse di studio al merito di 1160 euro ciascuna, per un totale di poco superiore ai 150.000 euro; una cifra non così alta o impattante nel bilancio provinciale, ma che, soprattutto nel momento storico che stiamo vivendo oggi, poteva fare un’enorme differenza per questi ragazzi e queste ragazze”, così l’esponente del Partito democratico che ricorda anche l’annoso problema degli elevati costi degli alloggi che grava sugli studenti.

Il rischio, insiste Repetto, è di tagliare fuori proprio la classe media, la quale, a causa della situazione legata al Covid, risulta quella più in difficoltà ad andare avanti. “Perché si è deciso di sacrificare le aspettative degli studenti universitari quando i nuovi progetti dovrebbero essere diretti proprio sviluppare gli investimenti nel mondo giovanile, in base al New Generation EU e al Recovery Fund?”.

Tra le file dell’opposizione in consiglio provinciale si alza anche la voce del Team K. Alex Ploner, autore di una interrogazione sul tema, afferma di trovare discutibile che proprio nell’ambito dell’istruzione si facciano i primi tagli a causa della crisi attuale. “Se guardiamo il bilancio provinciale nel suo complesso, sospendere le borse di studio comporta un risparmio relativamente esiguo – spiega Ploner -. Le borse di studio sono un incentivo importante e un meritato premio per gli studenti che ottengono ottimi risultati, con sacrifici e impegno. In tempi come questi, in cui molti studenti hanno anche perso i loro lavori part-time nelle città universitarie, si tratta di un aiuto finanziario necessario. Mentre le produzioni cinematografiche straniere vengono sostenute con milioni di euro dall’Idm o i soldi vengono spesi per i test antigenici per i lavoratori stagionali nei campi – fa notare l’alfiere del Team K – agli studenti vengono negate borse di studio per un totale di poche centinaia di migliaia di euro”.

Duro, infine, Paul Köllensperger, leader del Team K: “Che i primi tagli annunciati colpiscano gli studenti, persone senza lobby alle spalle e con un potenziale elettorale limitato, non mi sorprende. Tuttavia, dobbiamo essere consapevoli che gli investimenti e le misure di austerità che si stanno decidendo ora determineranno il futuro della nostra terra. Per questo motivo, la Giunta provinciale deve prendere una posizione chiara e avviare una discussione trasparente e pubblica sui prossimi tagli in cantiere”.

Sarah Franzosini, salto.it, 31.03.2021

https://www.salto.bz/it/article/31032021/e-uno-schiaffo-ai-giovani