A Gesù non interessa un amore generico, teorico o poetico.
Amore non significa per lui principalmente parole, sensazioni sentimenti.
Amore significa per lui principalmente azione energica e coraggiosa.
Non un amore dell’uomo in generale, un amore per chi è lontano, ma un amore tutto concreto per chi è vicino.
L’umanitarismo si compra tanto più a buon mercato quanto più si rivolge all’umanità intera e quanto meno si accosta al singolo uomo e alle sue necessità.
E’ più facile impegnarsi (a paole…) per la pace nell’estremo Oriente che non per quella nella propria famiglia o nel proprio campo di influenza. L’europeo umanitario riesce più facilmente a solidarizzare con i poveri dell’America Latina o dell’Africa che con gli immigranti che arrivano nel proprio paese.
Quanto più lontano è il prossimo, tanto più agevole risulta una professione verbale d’amore”.
(Hans Küng, Tornare a Gesù, pag 164)