Riflettendo sulla scoperta degli abusi nella Chiesa di Francia, 216.000 vittime dal 1950 ad oggi, F. Devaux fondatore dell’associazione delle vittime francesi “La parole liberee” chiede cambiamenti profondi nella Chiesa.

(…) E’ necessaria una sorta di rivoluzione. La Chiesa non ha altra scelta che riformarsi; deve cambiare quasi tutto ciò su cui è costruita. Questo vale per il celibato, ma anche per l’esclusione delle donne dal sacerdozio, per  la mancanza di leadership femminile e per l’isolamento dal mondo esterno, le strutture di comando, il diritto canonico.

“I vescovi e il Papa non hanno saputo risolvere i problemi tra loro”, ha detto Devaux “perché l’abuso sistematico è un problema globale, per questo si deve coinvolgere l’intera comunità cattolica”. “E’ necessario un contrappeso all’interno dell’istituzione. Dire a Francesco che deve “ripulire” non ha senso, sono parole vuote, senza valore, senza senso finchè  non si avvii un ripensamento radicale che assicuri tolleranza zero”.

Devaux ha sottolineato che i vescovi francesi hanno perso ogni credibilità. Molti mancano di sensibilità: “A volte mi chiedo” dice “se una vita senza donne non porti a una sorta di insensibilità…”. E’ rimasto scioccato dal presidente della conferenza episcopale Eric Beaufort che di fronte ai rapporti riusciva solo a pensare che si dovevano mettere a confronto gli abusi all’interno della Chiesa con quelli di altre istituizioni…

Kirche und Leben, 12 ottobre 2021

Francois Devaux fondatore dell’associazione francese “La parole liberee”.

Tratto da: https://www.kirche-und-leben.de/artikel/betroffenen-initiative-es-braucht-eine-revolution-in-der-kirche