Signore, fra i tuoi figli e figlie nel mondo, quante pietre scartate a causa del nostro pregiudizio, del cuore chiuso e della paura del nuovo e del diverso. Lo spirito di Dio guidi i nostri pensieri e le nostre parole a gesti di accoglienza e amorevolezza verso tutti gli scartati della terra;

In ebraico pastore si traduce melek che vuol dire anche re/governante perchè è ciò che ogni governante civile e religioso dovrebbe essere: pastore buono della sua comunità dove ogni pecora ha un nome e una storia e può godere di protezione, benedizione e rispetto in ogni istante della sua vita, indipendentemente dal colore della pelle, della fede, dell’orientamento sessuale o politico;

Per tutte le donne e gli uomini, religiosi e laici, affinchè la via intrapresa nella vita non diventi un mestiere o un’abitudine e sappiamo tenere accesa la fiamma della passione che, fin dall’inizio, ci ha spinti verso quella vita che ci rende testimoni credibili di Gesù nelle piccole cose di ogni giorno e nei grandi avvenimenti che viviamo assieme agli altri;

Per tutti i fratelli e sorelle, vicini e lontani, che soffrono e piangono a causa del lutto, della malattia, della lontananza dai loro cari, della mancanza di pace nella famiglia. Il Signore ci renda capaci di ascoltare e di essere vicini con gentilezza e rispetto e ci doni uno sguardo che sappia accarezzare;

Per tutti e tutte che, pur in questo lungo periodo di difficoltà e fatica, continuano fedeli nella loro attività di cura e assistenza ai malati e ai loro familiari. Benedicili, Signore, e dona loro la leggerezza, ma anche la consapevolezza di essere balsamo per tanto dolore;

Il 23 aprile di 45 anni fa, nella fabbrica Cellsa è scoppiato un furioso incendio che ha ucciso 3 giovani operai e ferito altri 3. Tanto tempo è passato, ma uomini e donne continuano ad ammalarsi e morire sul luogo di lavoro. Affinchè salute e sicurezza diventino le basi indispensabili per chi offre opportunità di lavoro;