Giugno 2021 è il mese più omofobo di sempre: 19 episodi per un totale di 30 vittime: una al giorno. Nel 2020, se ne erano registrate 20; 19 nel 2019; 29 nel 2018; 16 nel 2017 e così a decrescere negli anni precedenti.

Qualcuno sostiene che ci sia del positivo, nel senso che le vittime, che sarebbero state numerose anche in passato, non si nascondono pùi ma hanno sempre più coraggio di denunciare. Non ne abbiamo prove. Anzi: dobbiamo tristemente notare che i casi che sono cresciuti di più sono le aggressioni a singole persone (7 vittime) e quelle a coppie o gruppi (15 vittime), ovvero quelli in cui c’è ben poco da esporsi poiché i segni sono evidenti. C’è poi da aggiungere un omicidio (denunciato non certo dalla vittima e nemmeno da altri ma dalle Forze dell’Ordine che hanno rinvenuto il cadavere) e ben due suicidi.

Qualcun altro evidenzia che sta crescendo in genere l’aggressività sociale e che quindi l’aumento dell’omofobia del mese di giugno non sia che un riflesso di un fenomeno più generale. Può darsi ma è una lettura che non mi convince, soprattutto se si nota che più di un terzo degli episodi registrati (7 su 19) sono avvenuti nel fine settimana dei pride di Milano, Roma e Viareggio. 9 vittime si riferiscono a episodi direttamente connessi ai pride stessi: sono persone che andavano o tornavano dalle manifestazioni. E non posso non ricordare che è la prima volta nella nostra storia, che un pride viene funestato da violenza. Non era mai accaduto. A dire il vero, non è accaduto nemmeno ora. L’omofobo è codardo e non va a buttarsi nella massa. Aspetta il ragazzino dopo la manifestazione o lo picchia preventivamente.

E’ impossibile non vedere un parallelo tra l’aumento vertiginoso dell’omofobia nell’ultimo mese di giugno e il surriscaldarsi del dibattito sul ddl Zan, reso particolarmente violento dal contributo di polemica gratuita sollevato dal Vaticano. E noi cattolici non possiamo che restare esterrefatti dell’irresponsabilità che i monsignori hanno dimostrato con la loro ormai famigerata “nota verbale”. Azioni di questo genere finiscono per legittimare l’odio e liberare la mano dei buzzurri, che non parlano latino e non s’intendono di Patti Lateranensi ma, in compenso, menano.

L’altro dato sconcertante di questo mese di giugno è l’abbassamento dell’età media delle vittime. 12 di esse hanno meno di vent’anni; due ne hanno 13 e altre due addirittura 12. Sembra affermarsi un nuovo stile nell’omofobia, che potremmo chiamare “dagli al ragazzino”. E non basta: entrambi i casi di suicidio riguardano giovanissimi: uno di 18 anni e l’altra di 13.

Altrettanto sconcertante – mi pare – è che, di fronte a tutto questo incattivimento, la gran parte dei commenti giornalistici e non solo sui pride si sono concentrati su due insignificanti episiodi di provocazione satirica (prontamente definita “blasfemia”) di cui si sono resi protagonisti altrettanti attivisti (sulle decine di migliaia di partecipanti). Sembra che andare al pride portando sulla schiena una croce per sottolineare un evidente paradosso, sia più grave che picchiare un ragazzino o bullizzarlo fino alla morte. L’omofobo, quello di lusso, che non picchia ma parla e scrive, tende a giustificarsi deviando l’attenzione. Forse si vergogna.

Voglio elencare gelidamente episodi e vittime di questo caldo mese di giugno. Fosse mai che qualcuno pensi che esagero o che non voglio “dialogare”. Dialogare su che?

  • 01/06/2021: Catanzaro: Sfregiata l’auto di Davide Sgrò, attivista lgbt.
  • 06/06/2021: Roma: Ragazzina tredicenne si suicida, vittima di bullismo omofobico.
  • 08/06/2021: Brescia: Miriana e Ayaan sporgono denuncia contro i vicini per la lunga campagna di stalking subita
  • 08/06/2021: Roma: Ragazzino di 12 anni è pestato e colpito da insulti omofobi a causa dello smalto sulle unghie e di alcune caratteristiche femminili nell’abbigliamento. 4 amiche tentano di difenderlo ma sono a loro volta picchiate e insultate con epiteti sessisti
  • 11/06/2021: Torino: Eva e una sua amica (13enni), picchiate davanti all’istituto Rosselli da un gruppo di bulle a causa di una borsa rainbow. Lei riporta frattura del naso.
  • 14/06/2021: Marina di Massa : Barista insultato da un cliente, che gli lancia addosso il registratore di cassa
  • 14/06/2021: Maddaloni (CE): Rifiutato appartamento a coppia gay. Quando l’agenzia apprende che si tratta di due uomini, ritira la proposta di vendita.
  • 17/06/2021: Ariano Irpino: 17enne cacciato da un locale a suon di insulti omofobi e lanci di palline.
  • 19/06/2021: Padova: Due ragazzi in piazza, scherzano su una panchina. Vengono scambiati per una coppia omosessuale e picchiati da un branco di altri giovani. Rottura mandibola e volto tumefatto.
  • 20/06/2021: Torino: Orlando, 18 anni, si suicida. Sul suo Instagram si scoprono pesanti insulti omofobi.
  • 22/06/2021: Roma: Rinvenuto il cadavere di una donna trans uccisa e gettata in un canale di scolo.
  • 23/06/2021: Torino: 21enne aggredito da tre ragazzi in via Po, insultato con epiteti omofobi e picchiato.
  • 25/06/2021: Milano: Un giovane barista e un suo amico, a fine turno, si fermano fuori dal locale. Aggrediti con insulti omofobi, lui è sfregiato con un coccio di bottiglia e l’amico assalito a calci e pugni.
  • 26/06/2021: Milano: 12enne aggredito con insulti omofobi e picchiato da un branco mentre si recava al pride.
  • 26/06/2021: Milano: Dopo il pride, una coppia di ragazzi torna a casa in bicicletta. Al semaforo, uno sconosciuto li individua come gay e li riempie di botte: trauma cranico e rottura della mascella.
  • 26/06/2021: Viareggio: Dopo il pride, alla fermata del pullman, un gruppo di ragazzi gay subisce insulti omofobi. Uno di loro è vittima di violenza fisica: schiaffi e pugni.
  • 26/06/2021: Crotone: 15 enne aggredito a calci e pugni sul lungomare a causa della sua omosessualità.
  • 27/06/2021: Milano: Nella notte dopo il pride, due ragazzi si baciano per strada. Sono fermati da un gruppo di energumeni che li insultano, li spintonano, li schiaffeggiano e strappano loro una collanina.
  • 28/06/2021: Cinisello Balsamo: Ragazza in un parco è avvicinata da gruppo che le chiede una sigaretta. Vedendo che ha un cappellino con scritta LGBT, cominciano a insultarla e poi a picchiarla fino a farla cadere al suolo.

Per approfondire> Cronache di Ordinaria Omofobia.org