Le associazioni giovanili cattoliche di Germania, Austria, Svizzera e Alto Adige chiedono cambiamenti nella dottrina cattolica sulla sessualità: “La violazione dei diritti umani da parte della Chiesa Cattolica, in particolare per quanto riguarda le persone omosessuali, trans*, inter- e queer, non è più accettabile e contraddice il Vangelo”, ha affermato lunedì a Düsseldorf il presidente della Federazione della gioventù cattolica tedesca (BDKJ ), Gregor Podschun: “La Chiesa, in particolare, è infatti chiamata a proteggere i gruppi vulnerabili e a realizzare la stessa dignità e diritti per tutte le persone”.

Podschun ha rilasciato la dichiarazione dopo un incontro dei responsabili dell’Associazione per bambini e giovani della Chiesa di lingua tedesca, la cosiddetta conferenza DACHS, a Bressanone in Alto Adige.

L’attuale dottrina della Chiesa Cattolica sulla sessualità rappresenta ancora un fattore di rischio per la violenza di genere, secondo l’appello congiunto dei rappresentanti del BDKJ, della Gioventù cattolica austriaca (KJÖ), del Gruppo giovanile cattolico dell’Austria (KJSÖ), dell’Associazione giovanile della Chiesa in Svizzera e dalla Gioventù cattolica dell’Alto Adige (SKJ).

“Troviamo scandaloso che discriminazione sia diventata un elemento identificativo nella dottrina della Chiesa Cattolica sulla sessualità” ha spiegato Murielle Egloff, presidente del Servizio pastorale dei ministranti della Svizzera tedesca: “Questo sviluppo non fa parte di nessuna tradizione, è avvenuto solo negli ultimi cento anni”.

Tobias Kirschner, presidente onorario del KJÖ, ha aggiunto: “L’ignoranza nel campo delle scienze umane consente un sistemico abuso di potere”.

Articolo pubblicato sul portale cattolico Katholisch.de (Germania) il 23 luglio 2021, liberamente tradotto da Antonio De Caro

Testo originale: Jugendverbände fordern Änderungen in katholischer Sexuallehre