“C’è una realtà che chiamiamo Dio che è la sorgente della vita che viviamo, il potere dell’amore che condividiamo, il Fondamento dell’essere che ci chiama a essere tutto ciò che possiamo essere. Io oggi vivo nella convinzione che non sono separato da questo Dio. Partecipo di qualcosa che è eterno, infinito e che va oltre tutti i confini.

Il mio essere è accresciuto da questa esperienza. L’alterità mi viene incontro. La trascendenza mi chiama Dio mi abbraccia.

Non confondete questo Dio con il Dio che abbiamo servito nell’infanzia della nostra umanità. Questo Dio non si identifica con le dottrine, i credo e le tradizioni. La realtà di questo Dio è oltretutto questo. Questo Dio non può mai essere catturato dalle parole o asservito alle nostre necessità di potere”.

J.S. Spong, Un cristianesimo nuovo per un mondo nuovo, Editore Massari, traduzione di Ferdinando Sudati, pag. 127.