QUELLA FINESTRA DALLA LUCE VERDE che abbiamo visto nelle cittadine sul confine tra Polonia e Bielorussia era oggi sull’altare della chiesa della Cita. Gli scout del Marghera 1 hanno riproposto a noi la scelta di andare contro la disumanità di chi continua a respingere i più poveri dei poveri in fuga da guerre senza fine. Alcuni coraggiosi abitanti di Minsk si sono opposti alla violenza disumana con cui uomini armati e incappucciati aggrediscono i migranti: hanno acceso una lampada verde nelle loro case così chi la vede sa che può entrarvi, trovare rifugio e un piatto caldo. E noi saremo capaci di manifestare la stessa scelta di accoglienza nelle nostre città?

CI HA PENSATO SERGIO, DI MESTRE, raccontando la sua storia a Messa, a ricordarci quante diverse situazioni di povertà stanno crocifiggendo milioni di persone (nel 2020 sono aumentati di un milione in Italia le persone in stato di povertà assoluta). Da anni ormai, nonostante abbia ancora un lavoro, Sergio è costretto a vivere in strada o nei dormitori perché nessuno gli affitta un appartamento.

ACCENDIAMO LA LUCE VERDE nei cuori e nelle case, e prendiamo sul serio l’invito del papa ad indignarci: “È tempo che si torni a scandalizzarsi davanti alla realtà dei bambini affamati, ridotti in schiavitù, sballottati dalle acque in preda al naufragio, vittime innocenti di ogni sorta di violenza. Se l’umanità, se noi uomini e donne non impariamo a incontrarci, andiamo verso una fine molto triste. (Francesco, Assisi, 12 novembre 2021)

dal profilo Facebook di don Nandino Capovilla

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