“Di questo si tratta: noi piantiamo semi che un giorno nasceranno.

Noi innaffiamo semi già piantati, sapendo che altri li custodiranno.

Mettiamo le basi di qualcosa che si svilupperà.

Mettiamo il lievito che moltiplicherà le nostre capacità.

Non possiamo fare tutto, però dà un senso di liberazione l’iniziarlo.

Ci dà la forza di fare qualcosa e di farlo bene.

Può rimanere incompleto, però è un inizio, il passo di un cammino.mi

Una opportunità perché la grazia di Dio entri e faccia il resto.

Può darsi che mai vedremo il suo compimento,

ma questa è la differenza tra il capomastro e l’operaio.

Siamo operai, non capomastri, servitori, non messia.

Noi siamo profeti di un futuro che non ci appartiene.

(Kenneth Edward Untener, vescovo di Saginaw dal 1980 al 2004)