Una nuova e strana sincerità

“Sì, sì! No, no! Questo è il modo di parlare di Gesù”

(Testi liberamente tratti da: Carlos Mesters, Incontri biblici, Cittadella, 1989)

 

  1. LETTURA DEL TESTO DELLA VITA

1.1. Un fatto della vita di oggi

“Vedo la bocca che parla e ascolto le parole che Giovanni mi dice, ma non vedo, nè sento il pensiero chi sta dietro alla bocca. Come posso sapere se la parola che esce dalla bocca rispecchia veramente il suo pensiero? Chi me lo garantisce? L’unico mezzo è credere a Giovanni. e io credo a mio figlio. Lui lo sa bene. Per questo mi dice sempre la verità”. Testimonianza di un padre.

“Sei troppo gelosa. Basta appena che io guardi una ragazza e tu già pensi le cose peggiori. Perché non credi alla mia parola? Io ti sono fedele perfino nel pensiero”. La donna pensò tra sè: “Ma certo! Io credo alla sua parola, ma l’amore comincia a morire nello sguardo”.

“É difficile sapere che cosa pensa Ivo. Parla bene, fa tutto bene. Ma che gli passa per la testa? A volte ho perfino il dubbio che stia tramando qualche cosa in attesa dell’opportunità giusta per rubarmi il posto o fuggire se ne con tutto il denaro. Tienilo d’occhio!”. Così il capo reparto ha un altro operaio della fabbrica in cui lavora Ivo.

1.2. Un fatto della vita al tempo della Bibbia

“Voi Farisei, siete simili ai sepolcri imbiancati che, al di fuori, hanno una bella apparenza, ma di dentro sono pieni di ossa di morti e di ogni specie di putredine. Così siete voi: di fuori i sembrate giusti, ma di dentro siete pieni di ipocrisia e falsità” (Mt 23, 27-28). Molte volte Gesù ha chiamato i Farisei “ipocriti”, cioè gente che dice una cosa e ne pensa un’altra.

1.3. Approfondiamo il fatto della vita, per trovarne uno simile nella nostra

È difficile sapere che cosa pensa l’altro. È difficile essere sincero e dire sempre la verità. Come si fa a essere davvero sinceri? Esaminiamo il problema più da vicino…

  1. Racconta un fatto della tua vita in cui la fiducia nell’altro lo ha portato ad aprirsi con te e ad essere sincero…

  2. È difficile far sì che gli altri dicano la verità. Che ne pensi del comportamento del padre di Giovanni? che ne pensi del comportamento di quel marito e di sua moglie?  E infine, che ne pensi dell’atteggiamento del capo reparto? Quale dei tre è migliore, e perché?

  3. Non è possibile fare una legge che riesca a imporre agli uomini la sincerità, perché la sincerità è una questione di coscienza e di responsabilità personale. Un mezzo per far sì che l’altro dica la verità sembra essere quello di pretendere un giuramento. Per alcuni un altro mezzo può essere la tortura. Un altro ancora è dimostrare che ci si fida di lui. Che ne pensi di questi tre mezzi? Sono sufficienti? Perché sì? Perché no?

  4. Perché la sincerità, così desiderata da tutti, è così difficile a trovarsi? Tu credi che ci sia un mezzo per costringere gli uomini a essere sinceri e autentici?

2.LETTURA DEL TESTO DELLA BIBBIA

É difficile far sì che il rapporto tra gli uomini diventi aperto, trasparente e sincero. Non ci si può fidare di tutti. A volte non ci si può fidare neppure di se stessi! che fare per migliorare il rapporto tra di noi e renderlo davvero sincero e trasparente? Ascoltiamo ciò che dice Gesù a questo proposito…

Leggiamo ora insieme il Vangelo di Matteo (Mt 5, 27-37)

27Avete inteso che fu detto: Non commetterai adulterio. 28Ma io vi dico: chiunque guarda una donna per desiderarla, ha già commesso adulterio con lei nel proprio cuore.

29Se il tuo occhio destro ti è motivo di scandalo, cavalo e gettalo via da te: ti conviene infatti perdere una delle tue membra, piuttosto che tutto il tuo corpo venga gettato nella Geènna. 30E se la tua mano destra ti è motivo di scandalo, tagliala e gettala via da te: ti conviene infatti perdere una delle tue membra, piuttosto che tutto il tuo corpo vada a finire nella Geènna.

31Fu pure detto: “Chi ripudia la propria moglie, le dia l’atto del ripudio”. 32Ma io vi dico: chiunque ripudia la propria moglie, eccetto il caso di unione illegittima, la espone all’adulterio, e chiunque sposa una ripudiata, commette adulterio.

33Avete anche inteso che fu detto agli antichi: “Non giurerai il falso, ma adempirai verso il Signore i tuoi giuramenti”. 34Ma io vi dico: non giurate affatto, né per il cielo, perché è il trono di Dio, 35né per la terra, perché è lo sgabello dei suoi piedi, né per Gerusalemme, perché è la città del grande Re. 36Non giurare neppure per la tua testa, perché non hai il potere di rendere bianco o nero un solo capello. 37Sia invece il vostro parlare: “Sì, sì”, “No, no”; il di più viene dal Maligno.

Un momento di silenzio, per far scendere dentro di noi le parole di Gesù…

2.2. Scopriamo il messaggio che le parole di Gesù hanno per noi oggi

  1. C’è un canto popolare in Brasile chi riprende le parole di Gesù e dice “Sì, sì! No, no! È questo il modo di parlare del cristiano”. E il tuo qual è? come ti comporti tu?

  1. Gesù stringe la vite e va fino alla radice delle cose. Penetra nel cuore dell’uomo. É inutile cercare di nascondersi e non serve a nulla giurare. Puoi nascondere la tua coscienza gli uomini, agli uomini ma a Dio non riuscirai mai a nasconderla. Gesù ci mette faccia a faccia con Dio e, il nome di Dio, esige da noi una sincerità totale in tutto quello che facciamo e in tutto quello che diciamo. Per questo il Signore ci ricorda: “Se tu cerchi di rafforzare la Parola con un mezzo qualsiasi vuol dire che in te c’è qualcosa di sbagliato!”. Che cosa dunque ci sarebbe di sbagliato in noi in questo caso?

  1. Oggi, molta gente giura sull’anima di un parente defunto, sulla testa di qualcuno, sui Santi o sulla Madonna… dopo aver ascoltato le parole di Gesù, che ne diresti di giuramenti del genere? Esponi il tuo pensiero.

  1. Sei abituato a giurare? Pensi che serva a qualcosa giurare con tanta facilità? Perché giuri?

  2. Dio vuole la sincerità totale in tutto. Come fai per educare i tuoi figli alla sincerità? Sei tu il primo a dare l’esempio di sincerità nella tua vita? A che serve insegnare ed esigere sincerità dagli altri, se tu stesso non sei sincero? Conosci esempi del genere? Raccontali…

  1. Nei versetti 28 e 31-32 Gesù esige che nel matrimonio ci sia sincerità e fedeltà totale. Se guardiamo alla nostra società, quali riflessioni emergono: esiste oggi questa fedeltà e sincerità nel matrimonio? Se la risposta è negativa, quale potrebbe essere il motivo di questa mancanza di sincerità e di fedeltà tra gli sposi?

  1. Quella donna Probabilmente Penso tra sé: “L’amore comincia a morire nello sguardo”. Gesù dice che bisogna strapparsi gli occhi, se questi sono motivo di peccato (versetto 28). D’altra parte, sappiamo tutti che non è lecito mutilare il corpo. Perciò non bisogna spiegare questa parola di Gesù con un’interpretazione che si fermi alla lettera del testo… Quale ne è allora il senso? Che cosa ci propone oggi?

  1. In sintesi qual è la radicale sincerità che Gesù ci chiede?

  1. Concludendo, che cosa faremo adesso, concretamente, per mettere in pratica la parola che abbiamo udito e meditato?

2.3. Canto o preghiera per concludere e ringraziare