Signore, che ne abbiamo fatto della tua Parola che è Parola di accoglienza, di perdono, di giustizia verso quelli che sono considerati gli scarti di tutte le società? Concedi a noi tuoi figli di ritrovare l’umanità del cuore, delle parole, dei gesti che tu hai sempre praticato; p.q.p.

Il 27 gennaio 1945 l’apertura del campo di sterminio di Auschwitz ha rivelato a tutta l’umanità l’orrore che per anni vi è stato praticato nell’indifferenza e con la collaborazione di tutti gli stati europei. Oggi siamo chiamati ad esaminare i nostri sentimenti verso chi è considerato diverso e, per questo pericoloso. Dio ci aiuti a non girare gli occhi altrove di fronte alla troppa violenta ingiustizia verso i più deboli, gli svantaggiati, gli emarginati; p.q.p.

“Bulletin” il bambino del Mali, recuperato dopo due anni dal fondo del mediterraneo e che portava cucita dentro la fodera della giacchetta la sua pagella con bei voti frutto del suo impegno scolastico, rappresenta tutti quelli che hanno fatto del loro meglio dove stavano, prima di partire per avere un futuro dignitoso e che sono finiti in fondo al mare. Il nostro Dio che ci ha creati di vari colori, lingue e culture li accolga nelle sue mani misericordiose e doni loro tutto l’amore che qui sulla terra non hanno trovato; p.q.p.

Signore, benedici sempre tutti gli uomini e le donne che non si rassegnano all’ingiustizia, che non si vergognano di essere buoni, che sanno sporcarsi le mani e pagare le conseguenze per le loro scelte. Questi uomini e queste donne sono la speranza del mondo; p.q.p.

Signore, illumina il cuore di tutti quelli che stanno rinchiusi sperando di salvarsi da soli, fa che comprendano che esiste una sola razza, quella umana voluta dal tuo amore e a tua immagine e somiglianza; p.q.p.