Roma (NEV), 24 maggio 2019 – 57 nuovi sbarchi a Lampedusa stamattina all’alba. Dopo la vicenda della Sea Watch 3, sull’isola non si fermano gli arrivi. Abbiamo chiesto di raccontarci cosa sta succedendo a Francesco Bouchard, volontario di Mediterranean Hope, il programma rifugiati e migranti della Federazione delle chiese evangeliche italiane, che è uno degli operatori dell’osservatorio attivo sull’isola, testimone in prima persona anche di quest’ultimo arrivo al molo Favaloro.

Qual è oggi la situazione degli sbarchi a Lampedusa?

“Stanno continuando ad arrivare persone. In particolare, dopo il 19 maggio, giorno del trasbordo dalla SeaWatch, il 21 sono arrivate 8 persone, 4 uomini, una donna e tre bambini, dalla Tunisia, su un barchino, scortate dalla Guardia di Finanza fino al porto. Il giorno dopo, cioè l’altro ieri, 22 maggio, altri quattro tunisini a Linosa e stanotte 57 persone a Lampedusa, di cui una donna”.

Da dove provengono e come stanno queste 57 persone appena arrivate?

“Hanno detto di essere originarie di Algeria, Marocco, Gambia, Libia, Siria e Bangladesh. Sono arrivate stanotte, alle 4 circa, su una barca di legno, scortati sia dalla Guardia Costiera che dalla Guardia di Finanza. Fisicamente stavano abbastanza bene, alcuni erano traumatizzati, non sappiamo se dal viaggio o da quello che hanno passato in Libia, non parlavano”.

Come MH che tipo di intervento è stato fatto?

“Siamo andati al molo Favaloro, dove arrivano tutte queste imbarcazioni, e abbiamo portato ai migranti the e coperte, insieme ai volontari del Forum Lampedusa Solidale. Gli abbiamo detto che sono i benvenuti”.

Anche queste persone sbarcate stanotte si trovano ora all’hotspot dell’isola siciliana, in attesa di trasferimento.