Un giorno una parola – commento a Ebrei 10, 36

 

Il servo di Abramo la contemplava in silenzio, per sapere se il SIGNORE avesse o no dato successo al suo viaggio
Genesi
24, 21

Avete bisogno di costanza, affinché, fatta la volontà di Dio, otteniate quello che vi è stato promesso
Ebrei
10, 36

Viviamo nell’era del “tutto e subito”. Le nuove tecnologie fanno sì che messaggi e informazioni si spostino da una parte all’altra del pianeta in secondi. Qualsiasi cosa di cui abbiamo bisogno è a portata di un “click”. Pizza? C’è l’applicazione e sarà a casa tua in pochi minuti. Cinema? Scarichi un film in pochi secondi. Notizie? Tutte accessibili e aggiornate all’ultimo secondo. Se ci capita di dover fare la coda alle Poste o in qualche ambulatorio ci spazientiamo. Il tempo è prezioso. Non siamo più capaci di aspettare. Chi si ferma è perduto o è un ozioso. E lo stesso accade nella nostra vita spirituale. Ci aspettiamo che Dio risponda subito alle nostre richieste, anzi, prima di subito. Ci aspettiamo che ci sveli i suoi piani per noi immediatamente, così possiamo muoverci.

Ma non funziona così. Sappiamo che i nostri tempi non sono quelli di Dio e sappiamo anche che se vogliamo veramente metterci all’ascolto di quello che Lui ha da dirci dobbiamo fermarci. Dobbiamo riscoprire l’arte della contemplazione e della meditazione.

Ci sono molti tipi di meditazione cristiana, penso ad esempio alla pratica della “lectio divina” che individua 4 movimenti lectio (lettura), meditatio (riflessione, ruminare la parola), oratio (riposta a Dio), e contemplatio (ricevere e riposare in Dio) .

La meditazione è molto più che un metodo, è uno stile di vita radicato nell’ascolto giornaliero della Parola di Dio è, in primis, mettersi all’ascolto di Dio attraverso le Scritture, “ruminare” la Parola, intavolare una profonda conversazione fatta di ascolto e risposta. Nella meditazione non leggiamo solo per ottenere informazioni; sondiamo, riflettiamo, ed esploriamo in modo che le parole della Scrittura diventino per noi la Parola di Dio nella nostra vita. Diamo a Dio il suo tempo.

 

Lino Gabbiano, Riforma.it, 14 giugno 2019