Don Hubertus Krampe: Anche le persone omosessuali dovrebbero sempre sentirsi a casa da noi!

Una bandiera arcobaleno lunga otto metri è attualmente appesa alla Heilig-Geist-Kirche (chiesa dello Spirito Santo) di Münster. Hubertus Krampe, che in qualità di parroco della parrocchia di St. Joseph (distretto meridionale di Münster) è responsabile della chiesa in questione, spiega il significato di questo segno di condivisione con la comunità queer in una chiesa cattolica.

 

Domanda: Don Krampe, da ieri, una bandiera arcobaleno lunga otto metri, il vessillo della comunità LGBTIQ*, è appesa alla Heilig-Geist-Kirche di Münster. Perché questo gesto?

Perché comunità Queer di Münster è di casa nella nostra comunità parrocchiale e nella nostra chiesa. Ogni II domenica del mese questa comunità cattolica LGBTIQ*, ma anche ecumenica, celebra una liturgia della parola nella cripta della chiesa di S.Antonio ma, a causa della pandemia e delle norme vigenti, attualmente celebra nella sala del coro di S.Giuseppe. Colorati e variopinti, colorati come la vita stessa! Il punto focale è naturalmente Gesù Cristo – e la bandiera arcobaleno viene stesa sul pavimento durante le liturgie come un segno.

 

Domanda: Qual è l’occasione specifica che vi ha spinti a dare questo segno all’esterno e cosa rappresenta la bandiera?

Il 30 agosto a Münster si celebra il Christopher Street Day (Pride particolarmente significativo per le comunità LGBTIQ* di Germania e Svizzera), e prima ancora la “Prideweek” – e la Chiesa ha deciso di essere ecumenicamente “a bordo”, viva e presente. La bandiera arcobaleno è un triplice segno: Da un lato, l’arcobaleno è un segno dell’indistruttibile fedeltà di Dio all’alleanza, che si applica a tutte le persone – indipendentemente dall’età, dalla forma di vita, dal sesso biologico o sociale, dalla cultura… Dall’altro lato, è la bandiera della comunità LGBTIQ* nella sua colorata diversità. E in terzo luogo, ora si trova sul nostro campanile per mostrare che questa bandiera può essere condivisa anche della Chiesa cattolica. Così come il campanile della chiesa è un segno della presenza di Dio fatto dall’uomo: questo altro segno chi dice che dobbiamo pensare a un Dio molto più “ampio” – allora potremo pensare anche all’uomo in senso più “ampio”.

 

Domanda: A cosa serve che la Chiesa mostri la bandiera?

Per noi come comunità era importante che anche le persone che appartengono alla comunità LGBTIQ*, che vivono a Münster e dintorni, possano essere “di casa” nella nostra Chiesa. Seguiamo consapevolmente questo cammino di apertura, che è espressamente sostenuto dal consiglio parrocchiale. Già alla Festa dei Cattolici 2018 a Münster, la Parrocchia di Santo Spirito ha ospitato il “Centro Arcobaleno/Regenbogen-Zentrums” con un offerta rivolta anche alle persone LGBTIQ* ospiti della Festa dei Cattolici. Siamo orgogliosi di tutto questo: è stata un’esperienza meravigliosa!

 

Domanda: Quali eventi sono previsti?

Oggi ci sarà un piccolo momento di preghiera spontaneo della comunità LGBTIQ* sul piazzale della Heilig-Geist-Kirche (Metzer Straße 19-35) alle 18.00, dove ci affideremo alla benedizione di Dio. Naturalmente, tutti sono i benvenuti. E il giorno del Christopher Street Day, il 30 agosto, celebreremo un’altra funzione alle 18.00 sul sagrato della Chiesa dello Spirito Santo. Eppure, per il futuro, desidererei una Chiesa così aperta da fare in modo che tali servizi non siano più necessari nella nostra comunità.

 

Intervista: Markus Nolte, 18.08.2020

(Liberamente tradotto da don Paolo Zambaldi)

 

Articolo in tedesco: https://www.kirche-und-leben.de/artikel/was-macht-die-regenbogenfahne-an-muensters-heilig-geist-kirche